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Benvenuti in casa Esposito: un film sul vero valore della famiglia. Da stasera al cinema.

Napoli. Presentato in anteprima alla Stampa lunedì sera al Martos Metropolitan di Via chiaia.

Tratto liberamente dal romanzo Benvenuti in Casa Esposito di Pino Imperatore.

LA TRAMA E’ QUESTA:

Tonino Esposito è il figlio di un celebre boss della Camorra del Rione Sanità. Goffo e maldestro, non è in grado di far male ad una mosca e per questo, alla morte del padre, tutto passa nelle mani di un altro affiliato. È un buono Tonino, ce la mette tutta a riscuotere il pizzo, a fare la voce grossa, a imitare il padre, ma non è il suo mestiere. Tonino conduce così una vita da mediocre camorrista, senza riuscire a farsi rispettare né da chi dovrebbe odiarlo per i suoi soprusi, né da chi dovrebbe amarlo per i suoi successi. Quando scoprirà che sua figlia si è fidanzata proprio con il figlio del magistrato che dà la caccia al boss del Rione Sanità, Tonino avrà però l’occasione per riscattare la sua figura davanti alla propria famiglia e a tutta Napoli.

La regia del film è di Gianluca Ansanelli, un film che tratta del concetto di famiglia, dove appartenere a “quella famiglia” non vuol dire sempre essere come loro… perché vivere d’amore, di affetto e rispetto dei propri cari può essere più soddisfacente dei “soldi”.

ANALIZZIAMO IL CAST:

Giovanni Esposito è il protagonista della commedia, sorprendete nel suo ruolo, riesce sia ad essere comico, ma allo stesso tempo è colui che poi ci farà capire alla fine la morale del film.

 

Bravissima, a mio avviso è  Antonia Truppo che interpreta Patrizia, la moglie di Tonino. Una rivelazione nel film, fino alle ultime scene. Lei è  il “tassello mancante” della figura di Tonino.

 Francesco Di Leva che interpreta il ruolo del “vero” boss, anche se anche lui con chiave ironica, un’ironia che gli riesce molto bene.

Una nota simpatica nel film è stata di Antonio Orefice, nei panni di Enzuccio, il braccio destro di Tonino Esposito, complimenti anche a Peppe Lanzetta, nelle vesti di Don Raffaele, voce narrante di tutta la storia della famiglia Esposito.

Nulla da eccepire sugli altri artisti nei propri ruoli come Nunzia Schiano e Salvatore Misticone, ma anche Gianni Ferreri, Elisabetta Pedrazzi e Gennaro Silvestro.

Troviamo nel film anche un cresciuto Genny Guazzo, disinvolto ormai come attore. Bravissima anche Noemi Piscopo, la figlia di Giovanni Esposito nel film: una vera rivelazione, personaggio fondamentale nel film per il rapporto figli-genitori.

Il brano “Ciento rose” cantato da Andrea Sannino è da sfondo alle vicende del film , quando ormai la vicenda si fa intensa è lo spettatore attende di capire come andrà a finire…

Cosa sceglierà Tonino Esposito? La Famiglia di nascita? O la famiglia del Cuore?

Da stasera il film sarà in tutte le sale cinematografiche…il mio invito è quello di andare al cinema per vedere come andrà a finire… ma anche perché ORA BISOGNA RICOMINCIARE A VIVERE LA MAGIA DI UNA SALA A LUCI SPENTE, LA MAGIA DEL CINEMA.

 

Alessandra Vergara

 

 

 

 

 

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