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Il 26 marzo 2024 presso la Cappella Palatina del Castel Nuovo di Napoli, con il patrocinio del Comune di Napoli sarà inaugurata la mostra: “Rivelato- I Misteri del Sacro” di Domenico Sepe

Ideata e curata dalla Storica dell’Arte dott.ssa Giuseppina Iacovelli

Presentazione e anteprima stampa, ore 11.00

Inaugurazione e apertura al pubblico, ore 18.00

Una esposizione che punta a far vivere a pieno il pathos delle opere scultoree di Domenico Sepe.

Una straordinaria occasione per esplorare il sentimento della Fede e la transitorietà delle cose terrene attraverso i volti ricchi di espressività che caratterizzano l’arte dello scultore partenopeo.

Il 26 marzo 2024 alle ore 11.00 anteprima stampa e presentazione e alle ore 18.00 inaugurazione e apertura al pubblico, presso la Cappella Palatina del Castel Nuovo di Napoli della mostra “Rivelato – I misteri del sacro” del maestro Domenico Sepe.

Con il patrocinio del Comune di Napoli, l’esposizione che sarà aperta fino al prossimo 8 maggio ad ingresso gratuito, è stata ideata e curata dalla Storica dell’Arte Dott.ssa Giuseppina Iacovelli. L’evento è nato dalla collaborazione con il Presidente della commissione Cultura, Turismo e Attività Produttive del Comune di Napoli Luigi Carbone e l’artista Domenico Sepe, coadiuvato dal Complesso Monumentale Sant’Anna dei Lombardi, ParteNeapolis cooperativa sociale, Gabbianella Eventi, ITGuides e Ruocco Fonderia Artistica.

In questo progetto è vivo il desiderio di rendere tangibile i Misteri del Sacro e del profano, onnipresenti nel tessuto sociale partenopeo.

Il percorso espositivo affronta il tema della vita e della morte, della fine e della rinascita, espressa nei primissimi attimi della Resurrezione del Cristo.

Dall’argilla al bronzo, l’artista colpisce e coinvolge lo spettatore attraverso un classicismo che fa fede ai grandi maestri del passato a cui aggiunge una drammaticità contemporanea, suscitando negli occhi di chi guarda tutto il pathos della caducità delle cose terrene e il valore del Divino.

Così la prestigiosa Cappella Palatina di Castel Nuovo di Napoli diventa la momentanea dimora per l’opera con la quale Domenico Sepe chiude il ciclo dedicato alla figura di Cristo: Il Cristo Rivelato.

L’artista modella il bronzo lasciandolo vuoto al suo interno, come a realizzare uno scrigno dove l’anelito di speranza e il bisogno di spiritualità, si fondono e aspettano di essere “rivelati”. La duplice lettura dell’opera è un vero e proprio enigma poiché, accosta al volto del Cristo , il Mistero della morte nel profilo “velato” di un teschio. Durante il percorso ci si imbatte in diverse opere che vanno ad esplorare il mito del divino e la carnalità del profano conducendo colui che guarda, ad 

affrontare un dissidio interiore, in un vortice di emozioni.

Come Velata Napoli, realizzata in argilla cruda, rappresenta il volto della donna che è immagine della città. Essa lascia intravedere attraverso il velo tutta la sua bellezza, simbolo delle proprie contraddizioni e stratificazioni. Il suo sguardo verso il cielo punta a ricevere il sollievo dell’eterno in contrapposizione con Napoli Rivelata, opera in bronzo ispirata alla Maddalena del Compianto di Guido Mazzoni.

Il volto della donna porta il segno delle mille vite vissute ed è mosso da una speranza che oscilla tra fede e scaramanzia. Proprio come la città partenopea, anche l’anziana donna ormai è stremata dalla attesa di un futuro che resta perennemente incerto. Per coinvolgere lo spettatore all’interno del processo creativo dell’artista sarà possibile ammirare il bozzetto preparatorio di quest’ultima all’interno del Complesso Monumentale Sant’Anna dei Lombardi.

A chiudere il ciclo delle opere esposte è l’opera in bronzo, Allievo Nunziatella, ad altezza naturale, concessa in prestito dalla prestigiosa Scuola Militare Nunziatella di Napoli. Essa rappresenta il simbolo della storia del capoluogo campano in quanto, tale scuola, fu fortemente voluta da Ferdinando IV di Borbone.

L’esposizione ha come fine ultimo quello di far compiere allo spettatore un viaggio attraverso la fede, come sentimento religioso e come affezione alle proprie radici e alla propria città, attraversando i suoi misteri. Ad accompagnare lo spettatore all’interno della mostra sarà fornito il supporto di un’audioguida, in lingua italiana ed inglese, realizzata da ITGuides, che renderà l’esperienza ancora più immersiva.

Opere esposte: Pudore Svelato, Velata Napoli, Vacua Omnia, Divino Segreto, Cristo Rivelato, L’Allievo, Mosè, Napoli Rivelata, Il Cristo nel Miracolo di Lazzaro.

A cura di: Storica dell’arte Dott.ssa Giuseppina Iacovelli

In collaborazione con: il Presidente della commissione Cultura, Turismo e Attività Produttive del Comune di Napoli Luigi Carbone

Segreteria organizzativa Anna Secondulfo e Flora Vaccaro

Partner: Complesso Monumentale Sant’Anna dei LombardiParteNeapolis cooperativa socialeGabbianella Eventi,ITGuides e Ruocco Fonderia Artistica.

La mostra resterà aperta fino all’8 maggio 2024

Comunicato Stampa

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