In occasione della loro terza partecipazione consecutiva al prestigioso salotto culturale Casa Sanremo Writers 2026 durante i giorni del Festival della Canzone italiana, incontriamo Giuseppe Cossentino, scrittore, sceneggiatore e regista italiano, e Nunzio Bellino, attore e personaggio tv, che si raccontano ai nostri lettori di Occhio all’artista Magazine.

-Giuseppe e Nunzio, questa è la terza volta consecutiva a Sanremo Writers: quali sono le emozioni?
Giuseppe Cossentino:
«Ogni anno qui è un capitolo diverso della nostra storia artistica e umana. La prima volta arrivammo con un progetto legato al cortometraggio sociale Elastic Heart; oggi Sanremo è un punto d’incontro naturale tra noi e un pubblico che non cerca solo intrattenimento, ma anche contenuti profondi e con un messaggio sociale. La conferma arrivare anno dopo anno qui ti riempie di gratitudine.»
Nunzio Bellino:
«Sanremo è una cornice di grande visibilità culturale e noi proviamo a usare ogni palco per fare qualcosa di più di una semplice presentazione: è condivisione, ascolto e confronto. Sono momenti in cui capisci quanto possa essere potente e trasformativa una storia vera.»
-Parlateci del vostro ultimo progetto, Cuore elastico: da dove nasce e qual è il messaggio di fondo?
Nunzio:
«Questo libro è la mia storia di vita e quella di tante persone che ogni giorno affrontano una sfida invisibile. La mia Sindrome di Ehlers-Danlos mi ha reso quello che sono, con una elasticità cutanea estrema, ma anche con un vissuto di fragilità, giudizio e difficoltà. Raccontarlo non è stato facile, ma necessario. Il messaggio è: la fragilità non è un limite, è una forma di forza.»
Giuseppe:
«Quando Nunzio mi ha raccontato la sua vita, ho capito subito che era una storia da portare oltre lo schermo. Cuore elastico è un romanzo autobiografico ma anche un manifesto contro il pregiudizio, contro il bullismo e per la dignità umana. Trasformare dolore in un’opera che parla di resilienza è stata una scelta etica prima che narrativa.»
I proventi del libro vengono devoluti alla ricerca sulle malattie rare, aggiungendo così un valore concreto all’opera oltre a quello narrativo.
-C’è un fil rouge tra Cuore elastico e i progetti precedenti?
Giuseppe:
«Sì: l’umanità. Che si tratti di un cortometraggio sociale, di un fumetto, di un romanzo, quello che ci muove è il desiderio di dare voce agli invisibili, a chi non trova spazio nelle narrazioni più mainstream. È un tema che attraversa tutte le nostre esperienze artistiche.»
Nunzio:
«Io penso che la continuità sia nel valore. Tutto quello che abbiamo fatto ha sempre avuto un significato: sensibilizzare, rompere gli stereotipi, creare empatia. Questo è il nostro filo rosso.»
-Perché si scrive? Qual è l’importanza della scrittura per voi?
Nunzio:
«Si scrive per condividere, per far sentire che non si è soli. Parlare di fragilità, di sofferenza o di speranza è un atto di responsabilità. La scrittura dà voce alle parti di noi che spesso non trovano spazio altrove.»
Giuseppe:
«La scrittura è memoria, cura, documento e ponte. Ti obbliga a guardare dentro e poi a tradurre quella visione per chi legge. Credo che ogni storia abbia il potere di entrare in contatto con chi è dall’altra parte, se è raccontata con verità.»
-Parlateci del tour nazionale di Cuore elastico che vi ha visti protagonisti.
Il tour di presentazioni del libro è stato intenso e toccante, con tappe in diverse città italiane dove l’opera è stata letta come racconto di vita, testimonianza sociale e occasione di dialogo pubblico:
Napoli – Ordine dei Giornalisti della Campania. Prima presentazione ufficiale alla stampa e al pubblico. In presenza del presidente dell’ordine dei giornalisti Ottavio Lucarelli e il vicepresidente Mimmo Falco.
Atrani – Fiera del Libro e dell’Editoria Amalfi Coast:
Due giorni di incontri con il pubblico e firmacopie, in un clima di cultura e riflessione sociale. Il libro è stato inserito all’interno di un contesto di parole, musica e riflessione civile, con grande partecipazione emotiva del pubblico.
Brancaleone (RC):
Presentazione del libro con tutto esaurito, momento vissuto come “un incontro profondo tra cultura, natura e umanità” grazie alla forte eco emotiva del tema centrale della resilienza.
Amantea (CS):
Evento emozionante dove gli autori hanno dialogato con la critica e il pubblico sulla Sindrome di Ehlers-Danlos e sull’importanza di sensibilizzare sull’esperienza della diversità.
Roma – Camera dei Deputati:
Un evento simbolico e di grande rilievo istituzionale nella Sala Aldo Moro, che ha unito mondi culturale e politico, portando l’attenzione pubblica sulle malattie rare e sull’inclusione, con la presenza di rappresentanti istituzionali e l’assegnazione di un’onorificenza all’impegno civile degli autori.
Giugliano in Campania presso LA LIBRERIA evento che ha registrato il sold out con un bagno di pubblico.
TV e media nazionali:
Ospitate a MattinaLive (Canale 8) e Casa Mariù su Telecapri, dove l’opera è stata presentata al grande pubblico con momenti emotivi, riflessioni personali e dialoghi intensi con i conduttori.
–Il rapporto tra fragilità e forza: come questo tema attraversa la vostra collaborazione?
Nunzio:
«La fragilità mi ha reso vulnerabile, ma allo stesso tempo mi ha insegnato a guardare il mondo con occhi diversi. Se oggi posso usare la mia storia come un messaggio per altri, è perché ho scoperto che la fragilità può diventare una forza.»
Giuseppe:
«Quando racconto una storia come questa, non penso solo al protagonista, penso alla capacità della narrazione di attivare empatia. L’arte può trasformare il personale in universale: è questa la sua forza.»
-La scrittura può essere strumento di cambiamento sociale?
Nunzio:
«Non basta raccontare una storia. Lo scopo è che quella storia generi dialogo, curiosità e, infine, cambiamento. La scrittura ci permette di dare ordine alle idee e di ispirare altri ad agire.»
Giuseppe:
«La letteratura può diventare piattaforma di educazione emotiva e culturale. E noi vogliamo che Cuore elastico sia uno strumento per comprendere e per trasformare il modo in cui guardiamo chi è diverso da noi.»
-Futuro e nuovi progetti: cosa bolle in pentola?
Giuseppe:
«Oltre a Cuore elastico, stiamo portando avanti altri progetti tra narrativa, cinema e cultura popolare. Continuiamo con storie che hanno come centro l’essere umano nella sua complessità. Inoltre, oggi sono editore di una testata giornalistica online, una nuova sfida, un progetto che condivido con il giornalista Sante Cossentino che è il direttore responsabile. La testata regolarmente registrata al Tribunale di Napoli nord si chiama ShowUpdate Magazine con una linea editoriale volta a notizie nazionali e internazionali»
Nunzio:
«Prossimamente sarò ospite insieme a Giuseppe Cossentino alla Feltrinelli Point di Altamura in Puglia nell’ambito di LUNARIA 3.0 rassegna culturale nazionale diretta dall’attrice e direttrice artistica Cinzia Clemente dove presenteremo Cuore elastico con il fumetto L’uomo elastico incontrando il pubblico pugliese. Continueremo a portare queste storie nei festival, nelle scuole e nelle comunità, affinché possano seminare messaggi di dignità, solidarietà e rispetto.»
-Dal fumetto a Cuore elastico, passando per un cortometraggio pluripremiato; un viaggio ricolmo di soddisfazioni: siete contenti o manca ancora qualcosa?
Nunzio Bellino:
È stato un percorso davvero intenso e pieno di emozioni. Tutto è nato dal fumetto e dal desiderio di raccontare una storia vera, che parlasse di fragilità ma anche di forza e resilienza. Con Cuore elastico questo progetto è cresciuto passo dopo passo fino ad arrivare al cortometraggio Elastic Heart, che oggi è disponibile su Amazon Prime Video. Per noi questo rappresenta un traguardo molto importante e possiamo dire di aver fatto un vero salto di qualità.
Sapere che il nostro lavoro è su una piattaforma internazionale e può essere visto da un pubblico così ampio è una grande soddisfazione. Oggi sentiamo che il nostro nome è sempre più conosciuto e che siamo diventati, in qualche modo, personaggi pubblici. Questo ci rende orgogliosi, ma allo stesso tempo ci fa sentire una grande responsabilità: quella di continuare a portare avanti messaggi positivi, di inclusione e di sensibilizzazione attraverso l’arte e il cinema.
Siamo felici dei risultati raggiunti, ma il nostro desiderio è continuare a crescere e a raccontare storie che possano arrivare al cuore delle persone.
Giuseppe Cossentino:
Questo viaggio è stato prima di tutto un percorso creativo e umano molto importante. Dal fumetto fino al progetto Cuore elastico, l’obiettivo è sempre stato quello di costruire una narrazione capace di unire emozione e contenuto sociale. Il cortometraggio Elastic Heart, oggi presente su Amazon Prime Video, rappresenta la naturale evoluzione di questo percorso e segna per noi un passaggio significativo verso una dimensione più ampia e professionale.
Come autore e sceneggiatore, vedere una storia svilupparsi in più linguaggi – dalla carta allo schermo – e arrivare su una piattaforma internazionale è una grande soddisfazione. Significa che il lavoro, la scrittura e la visione artistica sono riusciti a trovare spazio e attenzione. Sicuramente oggi possiamo dire di aver fatto un salto di qualità e che il nostro nome è entrato nel panorama culturale e artistico.
Essere riconosciuti come figure pubbliche comporta però anche una responsabilità importante: quella di continuare a raccontare storie che abbiano un valore, che facciano riflettere e che possano lasciare un segno. I risultati raggiunti ci rendono orgogliosi, ma allo stesso tempo rappresentano uno stimolo per continuare a creare nuovi progetti e nuove narrazioni. Per noi questo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase.
Bellino e Cossentino non sono solo autori di un libro: sono portatori di una testimonianza artistica, culturale e sociale che attraversa cinema, televisione, letteratura e pubblico nazionale. Il loro lavoro rappresenta una sfida alle narrazioni convenzionali, una sfida a vedere il mondo attraverso occhi più aperti e più umani.

Francesco Boemio

