Positività è la parola che meglio racconta Pina Spinosa: un tratto distintivo che attraversa la sua musica e il suo modo di stare sul palco. La passione per il canto nasce in età adulta, ma si radica profondamente nella sua identità artistica, intrecciandosi in modo indissolubile con l’amore viscerale per Napoli, città che le “scorre nelle vene”, come la musica stessa.
Nell’intervista, breve e incisiva come il suo stile, Pina affida a poche parole emozioni intense: il cordoglio per la scomparsa di Angela Luce, esempio di dedizione all’arte, e la consapevolezza del valore storico del Festival di Sanremo, palcoscenico iconico capace di raccontare oltre settant’anni di evoluzione musicale e sociale.
Determinante la sua partecipazione a Casa Sanremo, vissuta come un’esperienza carica di adrenalina, tensione e passione: un traguardo che sintetizza il suo percorso e conferma la forza di un’artista che riesce a trasmettere autenticità e cuore.
-Qual è la parola chiave per descrivere l’identità di Pina Spinosa?
Sono una persona positiva
-Com’è nata la sua passione per la musica e come ha esordito?
La mia passione per il canto è iniziata in tarda età.
-Pina Spinosa canta certamente Napoli: che emozioni le dà questa città?
Che posso dire di Napoli? Sono di parte. Le posso dire che l’emozione è indescrivibile, è come se la musica e la passione per Napoli mi scorressero nelle vene. Napoli è una città che ti entra nel cuore
-Abbiamo appreso la scomparsa di Angela Luce: un suo pensiero in merito.
Mi dispiace molto per la scomparsa di Angela Luce la Sua carriera è stata un esempio di passione e dedizione all’arte
-Cosa ne pensa del festival di Sanremo e dell’evoluzione musicale che mette in atto?
Il Festival di Sanremo un evento musicale iconico che ha attrezzato oltre 70 anni di storia, riflettendo i cambiamenti della società Italiana e internazionale
-Infine, qual è l’emozione di partecipare a questo importante evento di Sanremo?
È un’emozione indescrivibile tutto si mescola in un mix di tensione, adrenalina, e passione.
-Noi di Occhio all’artista magazine la seguiremo di certo!

Francesco Boemio

