
Al Teatro Diana, dall’11 al 22 febbraio 2026, arriva Jucature, testo del catalano Pau Miró nella traduzione, adattamento e regia di Enrico Ianniello. Una commedia amara, intima e sorprendentemente attuale, che mette al centro quattro uomini alle prese con i bilanci della propria esistenza.
Jucature – titolo che richiama il gioco ma anche il mettersi in gioco – racconta l’incontro-scontro di quattro amici, sospesi tra rimpianti e illusioni.
Enrico Ianniello sceglie una regia di sottrazione. Nessun artificio, nessuna forzatura: tutto è affidato al ritmo della parola e alla chimica tra gli attori. La scena respira nei silenzi, nei tempi comici misurati, nelle pause che pesano quanto le battute.
Il risultato è uno spettacolo che alterna leggerezza e malinconia con equilibrio, evitando sia il sentimentalismo sia la caricatura.
Giovanni Allocca, Adriano Falivene, Antonio Milo e Marcello Romolo costruiscono un lavoro corale convincente. Ognuno dà vita a un personaggio riconoscibile e fragile, mai sopra le righe.
La loro forza sta nell’ascolto reciproco: i dialoghi scorrono naturali, le tensioni emergono con credibilità, la comicità nasce dalle situazioni più che dall’effetto facile.
Le scene di Carmine Guarino restituiscono uno spazio quotidiano che diventa metafora di una stasi esistenziale. I costumi di Ortensia De Francesco restano fedeli a un realismo sobrio, mentre il disegno luci di Cesare Accetta accompagna con discrezione i cambi emotivi, creando atmosfere intime e raccolte.
Jucature è uno spettacolo che parla sottovoce ma lascia il segno. Racconta la fragilità maschile senza retorica e l’amicizia come ultimo terreno di confronto possibile.
Al Teatro Diana conquista per misura, autenticità e qualità interpretativa. Una proposta di teatro contemporaneo che dimostra come, anche senza effetti speciali, si possa tenere il pubblico incollato alla scena.
Consigliato a chi cerca una commedia intelligente, capace di far sorridere e riflettere nello stesso momento.



Le due foto di scena quella di copertina e che apre l’articolo sono di IMMA DI LILLO-TEATRO-JUCATURE. Gentilmente concesse dal Diana. Le altre sono della redazione.
Giuseppe Nappa

