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Successo al Metropolitan di Sant’Anastasia: La Sceneggiata rivive tra Melodia e Memoria con Francesco Merola, Marianna Mercurio e la partecipazione straordinaria del maestro Tommaso Bianco

Al Cinema Teatro Metropolitan di Sant’Anastasia, tempio della cultura sapientemente custodito dalla Famiglia Merone, è andata in scena una serata destinata a restare scolpita nel cuore degli spettatori. Un sold out vibrante per “Stasera t’aggia dicere na cosa”, lo spettacolo con Francesco Merola e Marianna Mercurio, impreziosito dalla partecipazione straordinaria di un monumento del nostro teatro: il maestro Tommaso Bianco.


Un Viaggio tra Melodia e Memoria


Non è stato un semplice musical, ma un rito collettivo. Attraverso la poesia, la canzone e i codici intramontabili della sceneggiata, il palcoscenico si è trasformato in un altare della tradizione. Quando risuona il nome di Merola, Napoli risponde all’unisono, con una voce sola. Sono serate che curano l’anima, ponti d’oro che meriterebbero di essere portati oltreoceano per permettere a chi è lontano di respirare i sentimenti autentici di una terra che non smette mai di farsi amare. Merola Mercurio già Oltreoceano sono stati ma questa volta si parla di oltre un mese. Quindi la sceneggiata è Merola vivono sempre. Questo va sottolineato.


I Protagonisti: Sangue, Arte e Carisma

  • Francesco Merola: Un interprete di una voce straordinaria e di sentimento. Guardare lui significa toccare con mano il suo papà il grande Re Mario; nel suo canto scorre il sangue di quella Napoli fiera, che non ha mai tradito né abbandonato il suo popolo.
  • Marianna Mercurio: Una primadonna travolgente. Attrice vera, passionale ed elegante, la Mercurio domina la scena con una maestria che rapisce, donandosi al pubblico senza riserve in un’esplosione di talento e bellezza.
  • Tommaso Bianco: Parlare di lui significa sfogliare un’enciclopedia vivente del teatro. Con oltre sessant’anni di carriera, il Maestro cattura la platea con la saggezza dei suoi racconti, riuscendo nell’impresa più difficile: far sorridere e commuovere con la stessa, altissima intensità.

Un plauso va anche al piccolo Antonio Masucci, che è stato straordinario. Meravigliosi i costumi di Rosalba Mercurio, così come l’organizzazione generale curata da MariaRosaria Esposito e la magica orchestra diretta dal maestro Vincenzo Pascarella. La regia è di Roberto Merola.

L’Eccellenza dell’Accoglienza


Un plauso doveroso va alla Famiglia Merone, che gestisce questo spazio con una professionalità intrisa d’amore. Il Cavaliere Antonio Merone si conferma il “Signore del Teatro di Tradizione”, un custode instancabile di valori artistici che rischiano di svanire.

Una serata indimenticabile nel nome di Merola

Un plauso d’eccellenza va alla produzione firmata da Tommaso Cafora, un produttore che non si limita a organizzare, ma crede fermamente nel valore eterno della sceneggiata. Con dedizione e profondo rispetto, Cafora tutela e promuove l’immenso patrimonio artistico di Merola, continuando la sceneggiata con il suo erede naturale, il figlio Francesco Merola, linfa vitale per la nostra cultura. Una sfida vinta grazie alla passione di chi ama Napoli sopra ogni cosa.

Grazie alla dedizione di Francesco, quel mito continua a respirare tra noi, in un abbraccio che non dovrà fermarsi mai.

Giuseppe Nappa

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