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In Memoria del Maestro Raffaele Della Pia: L’Anima nel Legno

A pochi mesi dalla scomparsa, il vuoto lasciato dal Maestro Raffaele Della Pia è colmato solo dalla grandezza dell’eredità che ci ha donato.
Non è stato solo un artista di caratura internazionale, ma un uomo che ha saputo infondere vita e nobiltà alla materia viva per eccellenza: il legno.

Un’eccellenza riconosciuta
Il suo talento, rigoroso e impeccabile, è stato più volte celebrato dall’Accademia Internazionale Partenopea Federico II di Napoli. Ricordiamo con stima il profondo legame e la stima reciproca con il Presidente, il Dott. Domenico Cannone, che ne ha sempre sottolineato la maestria tecnica e l’alto valore culturale.
Fu anche premiato dal celebre salotto della poetessa Tina Piccolo.

L’uomo oltre l’artista
Oltre i premi e i riconoscimenti, Della Pia era un uomo di una precisione d’altri tempi e di una generosità rara. Chi ha avuto il privilegio di stargli accanto ricorda:

  • La sua dedizione: Non c’era ricorrenza, specialmente il Natale, in cui il suo pensiero non arrivasse puntuale, come un segno di una presenza costante e affettuosa.
  • L’amore per la vita: Una vitalità senza confini, nutrita da mille passioni che spaziavano dall’arte al piacere della buona tavola.
  • Il culto dell’amicizia: Per lui, stare a tavola con gli amici non era solo un convivio, ma un rito sacro di condivisione e amore.

“Il legno conserva la memoria degli alberi, ma nelle mani di Raffaele diventava memoria dell’anima.”

Oggi lo ricordiamo non con tristezza, ma con la gratitudine di chi ha incrociato il cammino di un Maestro di vita.
La sua arte continuerà a parlare di lui, e il suo ricordo rimarrà scolpito nei nostri cuori con la stessa cura con cui lui incideva le sue opere.
Ciao, Maestro. La tua luce e la tua arte non ci lasceranno mai.

Giuseppe Nappa

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