Dal 3 al 6 gennaio 2026, nell’atmosfera festiva-natalizia in uscita, a inaugurare l’anno teatrale del Palapartenope ci sarà uno Musical unico nel suo genere: si ripresenta “Anastasia”.
La celebre storia della principessa di Russia diventata cult cinematografico anche e soprattutto all’omonimo film d’animazione della Fox, che unisce perfettamente insieme storia e dimensione fantasiosa in un mix di godibilità ineccepibile e irraggiungibile. Ma la stessa matrice identitaria di stampo tipicamente disneyano, capace di mettere insieme narrativa e canzoni, viene raggiunta senza difficoltà dalla riproposta del musical che riandrà in scena a partire dal 2026.
A parlarcene sono stati tutti coloro che ci lavorano, in occasione della conferenza stampa tenutasi il 23 ottobre nella bellissima contestualizzazione del Palazzo di Commercio, ove a presiedere vi era il presidente Ciro Fiola, che ha accolto gli ospiti: dal promoter Giuseppe Gomez a Massimo Fregnani di Broadway Italia, fino al patron del Palapartenope Rino Manna, mostratosi entusiasta di quest’iniziativa nel suo stesso teatro, caloroso nell’invitare tutti i presenti a parteciparvi; per finire la protagonista dello spettacolo, Sofia Caselli, che riveste nello show il ruolo di Anastasia, con la fervente esaltazione di sapere di ricoprire i panni di un sogno, di un’eroina che ancora oggi può dire tanto a chiunque si faccia coinvolgere dalla sua storia, dalla storia di Anastasia.
Abbiamo scambiato due parole proprio con la talentuosa e professionale Sofia, di cui segue l’intervista.
-Due parole sull’emozione di questo spettacolo, di questa conferenza, ma anche poi del ruolo di Anastasia, un personaggio particolare, un volto storico difficile, su come hai calzato i suoi panni e quanto tempo ci hai messo empatizzare con lei.
Scuramente è un sogno che diventa realtà! Da sempre sono innamorata del cartone e della versione poi del musical del 2017, quindi è sempre stato un po’ un sogno nel cassetto. Quando si è realizzato poi ho cercato di impegnarmi il più possibile per entrare in contatto con quella che è Anastasia; ci sono tante similitudini con lei, con il personaggio, sia Ania che Sofia sono due ragazze molto testarde e intraprendenti; quindi, ritrovo molto questo in lei e diciamo che è stato abbastanza vorrei facile.
–Qual è secondo te il ruolo culturale del Musical, che spesso è uno spettacolo un po’ bistrattato?
Sì, purtroppo lo è, e è un momento, in generale per il teatro,meraviglioso per poter potersi riunire all’arte e apprezzare il quelloche è effettivamente lo spettacolo dal Vivo, che purtroppo viene sempre meno visto anche per via della velocità con cui viaggiammo ogni giorno con i social eccetera; quindi riuscire a ritagliarsi e dedicarsi due orette diciamo è impegnativo. Ma se si ha la voglia e la consapevolezza di andare a vedere un prodotto bello ed emozionante come Anastasia sicuramente ne vale la pena
–Qual è il messaggio che Anastasia può dare a chi lo guarda?
Sicuramente non mollare mai. L’amore che poi porta Anastasia intraprendere questo viaggio da San Pietroburgo a Parigi e l’amore per la famiglia per un senso di protezione e di appartenenza.
-Grazie
I biglietti per il Musical sono già disponibili in preordine, e si attende sempre che si arrivi numerosi per poter apprezzare un’arte intensa e magica come quella che Anastasia porterà a Napoli in gennaio!
Segue il comunicato stampa.
“ANASTASIA, il Musical” si afferma come il Musical Italiano dell’anno grazie ai continui sold out
registrati durante la prima tournée 2024-2025 nei teatri italiani. La pièce, definita dalla critica come il “Musical d’autore” ed ancora dal Corriere della Sera “il miglior musical dell’anno”, da Il Messaggero “un musical con scenografie mozzafiato” e da La Stampa “impossibile non commuoversi”, portata in scena da un cast straordinario e diretta dal regista Federico Bellone, ha saputo conquistare il cuore di un pubblico ampio e variegato, testimoniato dai numeri record raggiunti nelle principali città italiane. Broadway Italia e Master’s Voice (gruppo IMARTS), in collaborazione con la Blackstar Entertainment e il Teatro Palapartenope, sono lieti di annunciare ANASTASIA il Musical al Palapartenope di Napoli. Appuntamento da sabato 3 a martedì 6 gennaio 2025.
ANASTASIA, il Musical” è stato accolto con calore ed emozione dal pubblico presente nei principali teatri italiani. I numeri sottolineano come lo spettacolo sia di grande successo: al Teatro ARCIMBOLDI di Milano oltre 46.000 spettatori, al Teatro ALFIERI di Torino oltre 8.000, al Teatro BRANCACCIO di Roma oltre 10.500, a Teatro IL ROSSETTI di Trieste oltre 9.000 e al MANDELA FORUM di Firenze oltre 7.000. Ogni replica ha visto una platea entusiasta applaudire calorosamente, dimostrando l’apprezzamento generale per una produzione che unisce musica, danza e narrazione con maestria alla stessa stregua di un musical di Broadway. Anastasia, il film d’animazione che ha conquistato una generazione di adulti e bambini, è stato presentato anche in una importante vetrina durante la settimana del Festival di Sanremo, continuando il successo e l’affermazione dell’opera teatrale voluta da Broadway Italia, già produttore di “The Phantom of the Opera”, e con la regia di Federico Bellone coadiuvato da Chiara Vecchi, che ne cura anche le coreografie. Personaggi iconici e musiche memorabili. Particolarmente apprezzata sia dal pubblico che dalla critica l’interpretazione di Sofia Caselli, Anya in cui si intravede, nel primo atto, una determinata, giovane donna alla ricerca della verità sulle proprie radici e sul suo passato; nel secondo una fiera nobildonna, dal portamento regale. La performer svela il suo carisma interpretativo non solo nelle canzoni già conosciute del film, ma soprattutto nei nuovi brani, tradotti da Franco Travaglio, dai quali traspare l’emotività di ciascun personaggio. Con la magia delle musiche originali dal vivo, dirette dal Maestro Giovanni Maria Lori e con nuovi testi originali tradotti appositamente da Franco Travaglio, ANASTASIA il Musical trasporta gli spettatori in un’epoca di sfarzo, mistero e passione per seguire le vicende di Anya, una giovane donna che potrebbe essere la Granduchessa Anastasia, l’unica sopravvissuta alla tragica fine della famiglia Romanov. Un’avvincente storia, tra intrighi politici e colpi di scena, che riesce a creare una nuova vita verso la verità e l’amore con un’emozionante colonna sonora composta da Stephen Flaherty e Lynn Ahrens. Anastasia non è solo un musical, ma un’esperienza teatrale indimenticabile che lascia il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultima scena in un vortice di emozioni, tra amore, mistero e speranza. “Ci fu un tempo, non molti anni or sono, in cui vivevamo in un mondo incantato fatto di eleganti palazzi e di feste grandiose. L’anno era il 1916 e mio figlio Nicola era lo zar di tutte le Russie. Stavamo festeggiando il trecentesimo anniversario dell’ascesa al trono della nostra famiglia, e quella sera nessuna stella era più brillante della nostra dolce Anastasia, la mia più giovane nipote”. Con queste toccanti parole, la nonna di Anastasia ricorda la giovane nipote nel classico film di animazione del 1997 e proprio da tutto ciò nasce l’ispirazione alla realizzazione di ANASTASIA Il Musical.
ANASTASIA Il musical
Anastasia
La storia della piccola principessa è stata oggetto di numerosi film, a partire dal classico con Ingrid Bergman nel ruolo di Anastasia e Yul Brynner in quello del generale Bunin, versione realistica del Dimitri animato. Il film del 1956 e diretto da Anatole Litvak, valse l’Oscar alla Bergman come Miglior Attrice Protagonista. Mentre è del 1997 il film d’animazione, diretto e prodotto da Don Bluth e Gary Goldman e distribuito dalla 20th Century Fox. La pellicola cinematografica è stata accolta con grande entusiasmo sia dal pubblico che dalla critica che ne ha peraltro elogiato le esibizioni vocali e la colonna sonora. La storia si ispira alla leggenda della Granduchessa Anastasia Nikolaevna di Russia. È il 1916 e da San Pietroburgo ha inizio l’incredibile avventura della principessa Anastasia, la giovane figlia di Nicola II, ultimo zar di Russia. Sono gli anni della Rivoluzione Russa che infuoca le piazze e gli animi del popolo e che segnerà presto la tragica fine delle atmosfere scintillanti delle feste di palazzo e dell’intera dinastia dei Romanov. Sopravvivono agli assalti l’imperatrice madre e la giovane nipote Anastasia. Qualche anno più tardi, ritroviamo Anya, ormai giovane donna senza famiglia né ricordi, pronta ad intraprendere il suo personale viaggio lontano dall’orfanotrofio in cui è cresciuta, sulla strada che la porterà a Parigi, verso il sogno di scoprire la propria identità e soprattutto verso l’amore. Lungo il suo viaggio, Anya incontra Dimitri ed il suo amico Vlad, due simpatici truffatori alla ricerca di una sosia della principessa da presentare all’imperatrice madre in cambio di 10.000 rubli; insieme si recano a Parigi per reclamare l’eredità che spetta di diritto alla principessa Anastasia.
NOTE DI REGIA
“Il musical Anastasia è un sogno per me. Noi degli anni ’80, cresciuti durante “la rinascita” della Disney, con cartoni animati come La bella e la bestia, La Sirenetta e Aladdin, collochiamo la granduchessa russa tra gli stessi magici e nostalgici ricordi di un tempo che fu, non troppo lontano, in cui la luce del sole al tramonto sembrava più bella, le melodie più sconvolgenti e la qualità molto più alta, almeno per quello che io possa pensare. Il cartone animato del 1997 infatti, scritto da Premi Tony, Olivier (gli Oscar del teatro), e Emmy, che veniva da un film omonimo che valse l’Oscar a Ingrid Bergman, è rimasto nei cuori di diverse generazioni. Le canzoni “Il passato scoprirò” e “Un lontano dicembre” sono cantate ancora oggi come evergreen della musica italiana e, grazie a questa nuova versione con musica originale dal vivo, punta a travolgere nuovamente, con orchestrazioni sinfoniche, le famiglie d’Italia e del mondo, grazie al futuro tour internazionale. In Italia la traduzione, quella del film, è di Franco Travaglio, il più accreditato adattatore nazionale di musical. E’ l’unico team Italiano che ha dato vita a nuove produzioni teatrali ormai in quasi tutti i continenti, raggiungendo anche il prestigioso West End di Londra, e in seguito all’enorme successo del nuovo Phantom, racconterà la leggenda della “Principessa” in cerca di sé stessa attraverso i migliori interpreti italiani, una grande scenografia dalle scioccanti prospettive ottocentesche, costumi imperiali, effetti luce drammatici e tanti effetti speciali, tra cui una tempesta di neve in teatro, fantasmi del passato che danzano nell’aria e un treno in corsa verso Parigi!” Con queste parole Federico Bellone racconta il senso di ANASTASIA Il Musical nella sua narrazione in scena nella nuova tournée in Italia ed in programma in tour mondiale.
Francesco Boemio

