
“Da cosa nasce cosa, il film che segna il debutto alla regia di Gino Rivieccio, attore e volto amatissimo del teatro e della televisione italiana. La pellicola, che lo vede protagonista, nasce da un soggetto scritto da Alessandra D’Antonio, moglie dell’artista, e sviluppato con Gustavo Verde, storico autore di Rivieccio. Prodotto da Antracine Produzioni di Edoardo Angeloni con Simona Cisale, il film è stato girato tra Villa Literno, Castel Volturno e Merano.
La trama racconta le vicende di una famiglia proprietaria di un caseificio, le cui figlie vivono esperienze di amore e confronto con realtà diverse. Con ironia e leggerezza, il film smonta pregiudizi identitari e culturali, ribadendo l’importanza dei legami familiari.
Il cast vede la partecipazione di Susy Del Giudice, Maria Sole Pollio, Antonella Morea, Anna Gaia Sole, Salvatore Lioniello, Mery Esposito, Lello Pirone, Giuseppe Sannino, Gigi Attrice, Alessandra Ierse, Tilde De Spirito, Vincenzo Merolla, Gianni Ferreri, Pauli Nauli. Chiude il cast Maurizio Mattioli, in un ruolo significativo.

Da cosa nasce cosa è stato presentato in anteprima alla Mostra di Pompei in qualità di unico film italiano in concorso. Il film è già nelle sale. Al cinema Filangieri di Napoli, dove ho assistito alla prima, il pubblico ha già dimostrato il suo sincero affetto.
Dopo il passaggio al cinema, il film sarà disponibile anche in streaming.
Un progetto indipendente, realizzato senza finanziamenti pubblici, reso possibile dall’entusiasmo della produzione e dal sostegno degli attori. Per Gino Rivieccio è una sfida importante e una dichiarazione d’amore al cinema.
Un progetto realizzato con il patrocinio morale del Comune di Merano, del Comune di Villa Literno e del Comune di Pozzuoli, con l’organizzazione esecutiva di Simona Cisale e il supporto di Davide Angeloni nel ruolo di direttore di produzione.
Un film indipendente e ben fatto dove si percepisce ancora di più la straordinaria bravura degli attori e la voglia di riportare la gente al cinema e alla socialità e ai valori tradizionali dell’amore e della famiglia.

Giuseppe Nappa
Ph. Vincenzo Burrone

