Villaricca (NA) – Un’atmosfera incantevole ha avvolto la Tenuta Tambaro Eventi – Alta Ristorazione – Scuderia in Via Bologna 112, dove si è tenuta la serata “Notti d’Estate: Tra Musica e Stelle”.
L’evento ha offerto ai partecipanti un’esperienza sensoriale completa, tra sapori innovativi e note avvolgenti.
L’organizzazione impeccabile e la calorosa accoglienza da parte dei proprietari e di tutto lo staff della Tenuta Tambaro sono state subito evidenti, contribuendo a creare un ambiente di pura convivialità.
Molto empatica è stata la conoscenza e la chiacchierata con lo Chef Luca Grande.
Una persona di grande cultura, curiosità e talento, lo Chef Grande ha saputo conquistare gli ospiti non solo con le sue creazioni, ma anche con la sua affabilità.
Un Viaggio nel “Sogno Americano” Il menù della serata, intitolato “Il Sogno Americano”, ha guidato i commensali in un percorso culinario ricco e originale.
Dopo un flûte di benvenuto accompagnato da sfoglini aromatizzati e mandorle salate, le “Sette Stelle” hanno deliziato i palati con un’eclettica selezione di finger food: dal Pulled Pork su crostino di quinoa agli arrosticini di agnello pastellati, dalle alette aromatizzate con maionese Peri Peri ai mini burger con salsa al Blu di Bufala, senza dimenticare i tacos con chili e fonduta e le bruschette con pollo e peperoni, culminando nella sfiziosa “Papa Loca”.
Il primo piatto, un risotto cacio e pepe arricchito da stracotto di maiale, riduzione di carota e fonduta di formaggio, ha rappresentato un connubio perfetto tra tradizione e innovazione.
A chiudere in dolcezza, l’immancabile crepes alla Nutella, accompagnata da caffè, digestivi, sangria e bibite.
La serata è stata ulteriormente allietata dalla musica live con sonorità Funk, Soul e R&B, che ha creato l’atmosfera perfetta per godere appieno dell’esperienza. Special guest della serata, la talentuosa Vania Di Matteo, ha incantato il pubblico con la sua esibizione, iniziata puntualmente alle ore 21:00.
“Notti d’Estate” alla Tenuta Tambaro si è confermata un appuntamento da non perdere per chi cerca un’esperienza che unisca alta gastronomia, intrattenimento di qualità e un’accoglienza impeccabile.
A questo grande evento erano presenti; Gennaro D’Aria (o Mast d’a pizza), Nico di Napoli e Dintorni encomiabili colleghi.








L’Arte di Essere Chef: Passione, Curiosità e Creazione Luca Grande ecco la nostra chiacchierata;
Oggi è banale dire che uno chef sa cucinare. Qual è, secondo te, la caratteristica fondamentale di un bravo chef al giorno d’oggi?
Al giorno d’oggi, è scontato che uno chef sappia cucinare. La vera differenza la fa la capacità di creare una squadra affiatata e armoniosa, dove tutti collaborano. Mi piace dire che, se so fare qualcosa, è far star bene il mio personale, per il quale darei l’anima. Prima di pensare a cucinare, considero le persone e le strutture, un po’ come un buon capofamiglia.
C’è un piatto particolare che hai creato e a cui sei legato? Qual è il tuo “cavallo di battaglia”?
Il mio piatto più forte credo sia ancora quello da inventare! Sono in una fase di costante curiosità. Se dovessi descrivere la mia caratteristica principale, ti direi che non so cucinare ma sono estremamente curioso. E questo, forse, può bastare! La curiosità ti accende l’anima, ti rende sempre un bambino. Sono costantemente alla ricerca di un’emozione, e quando cucino sono convinto che se un piatto emoziona me, emozionerà anche gli altri.
Che consiglio puoi dare ai giovani che si avvicinano al mondo della cucina?
Le persone che si avvicinano alla cucina devono avere una vera passione. La mia è alimentata dalla curiosità e dallo studio. Ho una laurea in giurisprudenza, quindi ho un forte bisogno di conoscere e di studiare; credo fermamente nella conoscenza e nella cultura. Per me, l’istruzione è fondamentale. Mio padre mi diceva sempre: “Tu fai la differenza perché hai studiato. Hai quella palestra mentale per non fermarti all’apparenza.”
Il menu americano di questa sera: di cosa si tratta?
Questa sera è stato un vero e proprio divertimento! In quest’occasione, porto a conoscenza delle persone salse che esistono in tutto il mondo. Una delle “perle” sono i “sette antipasti divertenti negli scenari mentali”: sette creazioni che, ad esempio, non mangeresti mai altrove.
Quando ti diverti di più nel tuo mestiere?
Mi diverto quando il commensale si approccia al come diceva Socrate, “noi siamo quello che facciamo”, quindi cerchiamo di raggiungere ed emozionare i nostri clienti attraverso il cibo.

Le foto sono di Vincenzo Burrone
Giuseppe Nappa

