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Donatella Zaccagnini Romito: Il Valore dell’Autenticità in una Carriera Senza Confini

Dal mio studio, con il mio fedele sigaro a frutti di bosco, preparo l’intervista per la Zaccagnini.
Donatella Zaccagnini Romito è, come un “diamante dalle mille sfaccettature”, una figura che ha saputo forgiare una carriera brillante, intrecciando mondi apparentemente distanti come l’ingegneria, la moda e l’influencer marketing. La sua è una storia di coraggio, visione e passione, un esempio vibrante di come la vera realizzazione si trovi nel saper abbracciare ogni parte di sé. Preparatevi a scoprire il percorso affascinante di una donna che non ha mai temuto di essere pienamente se stessa, ispirando chiunque a seguire la propria, unica, strada.

Donatella, la sua carriera è un esempio affascinante di come si possano eccellere in campi apparentemente diversi come l’ingegneria, la moda e l’influencer marketing. Quali sono state le maggiori sfide nel bilanciare queste passioni e professioni, e quali strategie ha adottato per farle convivere in modo armonioso e di successo?

Mi piace che la vera Donatella sia definita proprio così… come “un diamante dalle mille sfaccettature”, sono un’artista poliedrica che ha saputo affrontare tutte le sfide che la vita le ha riservato.

Le sfide non sono mancate, soprattutto perché ogni ambito – l’ingegneria, la moda e l’influencer marketing – richiede competenze, linguaggi e tempi completamente diversi. La prima grande difficoltà è stata imparare a gestire le energie e il tempo in modo da non trascurare nessuna delle mie passioni, senza però rischiare di rimanere in superficie. L’approccio analitico e strutturato dell’ingegneria mi ha insegnato la disciplina e la capacità di pianificazione, che ho poi applicato anche alla creatività della moda e alla comunicazione digitale. Allo stesso tempo, la sensibilità estetica e l’empatia sviluppate nella moda e nel contatto con il pubblico online mi hanno aiutata a portare umanità e originalità anche in ambiti più tecnici. Ho coltivato una rete di collaborazioni solide, che mi ha permesso di crescere senza dover rinunciare a nessuna parte di me.

La sua presenza è ricercata in eventi e media. Come seleziona gli eventi e le collaborazioni che meglio rispecchiano i suoi valori e la sua immagine?

La mia presenza è spesso richiesta negli Eventi più importanti e glamour della Capitale e non solo! Tutti i giorni ricevo inviti e non è facile selezionare perché le persone spesso non capiscono che la mia presenza è la mia condivisione social è un vero e proprio lavoro! Ogni volta che ricevo un invito o una richiesta di collaborazione mi chiedo se il progetto a cui sono chiamata a collaborare rispecchia veramente chi sono e cosa voglio comunicare. 

In questi anni ho collaborato volentieri con alcuni brand di scarpe (“Casadei”, “Louboutin”) di abbigliamento, soprattutto abiti da cerimonia e non solo… “Patatina – abiti da cerimonia”, “A’biddikkia” di Giovanna Mandarano, “Emmeshopping” a via Ottaviano… ma anche vere e proprie campagne di lingerie e sex toys come la collaborazione con il sexy shop “I love – Roma” a via Nocera Umbra!

Tantissimi sono stati gli eventi a cui ho partecipato in veste di madrina, consegna premi, special guest e influencer! Quelli che ricordo con più piacere sono stati il “Roma International Fashion Film Festival”, di Massimo Ivan Falsetta, in cui ho consegnato i premi insieme ai The Coniugi che erano alla conduzione. Ho avuto il piacere di premiare Le Coliche, Riccardo Rossi, Anton Giulio Grande e tanti altri grandi nomi del cinema e del fashion. Un altro evento in cui sono stata madrina è stato “Giovani Gladiatori” a Salotto Tevere durante la manifestazione Lungo il Tevere a Roma. Anche lì ho premiato tanti giovani ragazzi/e talentosi come l’attore e volto televisivo Alessandro La Sala. Ho partecipato come Special Guest anche alla Mostra del Cinema di Venezia, dove ho fatto la mia apparizione in ben due Red Carpet, così come sono stata invitata al Festival del Cinema di Roma e al Festival Internazionale del Cinema di Pompei. Sono stata chiamata come influencer anche per il “Premio Stelvio Cipriani” di Sabina Fattibene, o anche per il “Premio Monica Vitti” dove ho avuto l’onore di conoscere o ritrovare Francesca Fagnani, Michele Placido, Claudia Gerini, Vinicio Marchioni, Francesco Montanari, Edoardo Leo, Massimo Boldi.

Valuto attentamente i valori del brand o dell’evento, il tipo di pubblico coinvolto e l’impatto che può avere in termini di autenticità e valore aggiunto. Non mi interessa la visibilità fine a sé stessa: preferisco poche collaborazioni mirate, che abbiano un senso profondo e siano in linea con la mia identità personale e professionale.

Nel suo libro, “Segreti di una escort di classe”, lei ha scelto di raccontare una parte molto intima e spesso giudicata della sua vita con notevole eleganza e sincerità. Cosa l’ha spinta a compiere questo passo così coraggioso e a condividere una “doppia vita” con il pubblico? Qual è stato il messaggio principale che ha voluto trasmettere attraverso questa rivelazione?

Scrivere il libro “Segreti di una Escort di classe” è stata una delle decisioni più complesse e al tempo stesso liberatorie della mia vita. Non è stato un atto impulsivo, ma il risultato di un lungo percorso di riflessione, accettazione e desiderio di autenticità. Questo “progetto” è nato nel corso di una cena, dopo la presentazione del libro “Raimondo di Sangro di Sansevero” di un carissimo amico, Alessandro Cecchi Paone. Durante la cena, gli editori Armando De Nigris e la moglie Maria Antonietta Mormile, sono rimasti affascinati dal mio personaggio e dai miei racconti, tanto che alla fine della cena abbiamo deciso di scrivere questo libro. Da lì a pochi giorni ci sarebbe stato il “Salone Internazionale del Libro di Torino” così abbiamo deciso, a schiocco di dita, che quella sarebbe stata l’occasione giusta per la presentazione del libro in anteprima! Sono soddisfatta del successo che sta avendo il libro… l’ho presentato già in diverse città d’Italia (Torino, Vicenza, Lido di Jesolo, Roma) e sono stata chiamata in diverse trasmissioni Radio (La Zanzara su Radio 24, La Bussola su Radio Kaos Italy, Alexanderplatz su Radio Roma Sound) e TV (Dritto e Rovescio su Rete 4, Storie di Donne al Bivio su Rai 2) per parlare del contenuto del libro e di tematiche sociali ad esso connesso come spunti di riflessione.

Guardando al futuro, quali sono i prossimi progetti o le ambizioni che la entusiasmano di più? Ci sono nuove aree o sfide che le piacerebbe esplorare, magari al di fuori dei suoi ruoli attuali di modella e influencer, per continuare a espandere la sua carriera poliedrica?

Il futuro per me è sempre stato uno spazio di possibilità, non di limiti. Oggi più che mai sento il desiderio di espandere la mia carriera verso direzioni che uniscano le mie passioni con un impatto più profondo, sia personale che sociale. 

Ho sperimentato il campo della scrittura con il mio primo libro, ho rilasciato diverse interviste su importanti canali Radio e TV. Mi piacerebbe trovare uno spazio via via sempre crescente in TV. Vorrei raccontare le mie esperienze, i miei percorsi di vita, i miei traguardi e i miei successi. Mi piacerebbe essere un esempio di emancipazione femminile, di battaglia e di impegno sociale. Non escludo la mia partecipazione a qualche reality (GF, Isola dei Famosi, Pechino Express,…)! Sono stata chiamata più volte ad esprimere la mia opinione su temi di attualità e politica (sono stata la protagonista del video divenuto super virale delle “bombe di Rizzo” per il messaggio pacifista contro la guerra e il riarmo). Più volte durante la trasmissione “La Zanzara” mi sono trovata a confrontarmi con importanti esponenti politici come la senatrice Alessandra Maiorino o il senatore Antonio Razzi.

Non escludo neppure incursioni nel campo dell’imprenditoria creativa o del cinema, magari con una linea che unisca moda, sostenibilità e identità, oppure un progetto educativo che unisca estetica, etica e tecnologia.

Qual è il messaggio principale che desidera trasmettere attraverso queste apparizioni e come valuta il loro impatto sulla sua carriera e sulla percezione del pubblico?

Ogni mia apparizione pubblica – che sia un’intervista, un evento, una collaborazione o un post sui social – è un’occasione per raccontare qualcosa che vada oltre l’immagine. Il messaggio che desidero trasmettere è che si può essere molte cose insieme: fragili e forti, razionali e creative, eleganti e rivoluzionarie. Non esiste un solo modo giusto di essere donna, né un solo percorso per sentirsi realizzate.

La mia storia, le mie scelte, anche quelle più controcorrente, sono strumenti per aprire un dialogo autentico con chi mi segue. Il vero impatto lo misuro non solo in termini di visibilità, ma nei messaggi privati, nelle conversazioni che si aprono, nelle persone che mi dicono “mi hai fatta sentire meno sola” o “mi hai dato il coraggio di cambiare qualcosa”.

La società tende a giudicare molto in fretta, soprattutto quando si toccano temi legati alla sessualità, al potere femminile e all’autonomia delle scelte personali. Ma dietro ogni storia ci sono sempre sfumature, contesti, emozioni. Credo che oggi il pubblico sia molto più attento alla sostanza che all’apparenza. E quando si comunica con sincerità, anche le sfide o le parti più scomode della propria storia possono diventare una forza. Per me, ogni apparizione è un tassello che contribuisce a costruire un’immagine pubblica coerente con la mia identità più profonda – non perfetta, ma vera.

Ci sono nuove aree che desidera esplorare, magari combinando ulteriormente le sue competenze ingegneristiche con la sua influenza digitale, o espandendo il suo ruolo di ispirazione per altre donne?

Assolutamente sì. In questo momento della mia vita sento forte il desiderio di integrare ancora di più le mie competenze ingegneristiche con la comunicazione digitale, soprattutto in chiave educativa e trasformativa. Ciò che dico spesso è che io stessa monitoro quotidianamente l’andamento dei miei social, creando contenuti e condivisioni in maniera diretta, capendo l’algoritmo e ciò che piace alle persone! Spesso si pensa che mondi come la tecnologia e l’estetica, o l’ingegneria e la moda, siano inconciliabili. Io credo invece che sia proprio nell’incontro tra questi ambiti che possa nascere qualcosa di veramente innovativo.

Per me, ispirare significa anche mettere in discussione gli schemi, offrire alternative e soprattutto mostrare che è possibile essere fedeli a sé stesse pur scegliendo strade meno convenzionali ma certamente più vere!

Un suo personale saluto ai lettori di Occhio All’Artista Magazine…

Cari lettori di Occhio all’artista Magazine… un saluto speciale da Donatella Zaccagnini Romito! Grazie per avermi accolta, continuate a seguire la bellezza che sa andare oltre l’apparenza. Un “Occhio particolare all’artista” che, come me, sa celebrare la creatività, il talento e la libertà di espressione. Il mio augurio è che ciascuno di voi possa trovare il coraggio di raccontarsi per ciò che è davvero, senza timore di uscire dagli schemi. L’arte, in tutte le sue forme, nasce proprio lì, dove smettiamo di compiacere e iniziamo ad esprimere noi stessi.

Con affetto,

Donatella Zaccagnini Romito

Giuseppe Nappa

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