Un pomeriggio all’insegna della cultura e dell’emozione ha animato la suggestiva Sala Massimino di Villa Bruno, cornice incantevole per la presentazione del libro “Una vita sospesa” di Fortuna Cestari.
L’evento, organizzato nella “Casa di Massimo Troisi”, ha visto la partecipazione di un pubblico attento e sensibile, desideroso di immergersi nelle pagine della poliedrica artista, attrice di cinema e teatro, e ora scrittrice.
A moderare l’incontro è stata la dottoressa Maria Ricca, stimata docente e giornalista, che con la sua conduzione ha saputo tessere un filo conduttore tra i diversi momenti della presentazione.
Un contributo significativo è giunto anche dalla dottoressa Maria Falbo, presidente della proloco, che ha sottolineato l’importanza di iniziative culturali come questa per la valorizzazione del territorio e la promozione della lettura.
Ad accompagnare le parole dell’autrice, la splendida voce di Mary Geron ha incantato i presenti con un repertorio che ha spaziato dai più amati classici della canzone napoletana a un sentito omaggio alla grande Mia Martini.
La sua interpretazione ha aggiunto un ulteriore livello di emozione all’incontro, creando un’armoniosa sinergia tra letteratura e musica.
“Una vita sospesa”: Un Viaggio Intimo nell’Anima ai Tempi della Pandemia
Il libro di Fortuna Cestari si rivela un’opera di rara intensità, un intreccio narrativo che osa un modello singolare, spesso abbandonandosi a un soliloquio interiore che ne diviene cifra stilistica distintiva. Al centro del racconto, pulsa la dinamica familiare vissuta durante la sospensione esistenziale imposta dalla pandemia da Covid-19.
La prima parte del libro cattura con un realismo vivido e personaggi vibranti uno spaccato di quotidianità improvvisamente stravolta. Ma è nella seconda fase, con l’introduzione efficace della forma diaristica, che l’autrice riesce a restituire con potenza l’evoluzione inesorabile del virus e le sue profonde ripercussioni sul tessuto sociale e sull’equilibrio emotivo e psicologico degli individui.
Attraverso una sensibilità artistica acuta e un piglio narrativo frizzante, Fortuna Cestari non esita ad aprire ampi squarci riflessivi su tematiche esistenziali universali, sfiorando talvolta considerazioni di natura filosofica. E inaspettatamente, la narrazione si ancora a una dimensione più autentica e viscerale, lasciando risuonare la genuinità espressiva del dialetto napoletano, un richiamo alle radici e a un sentire profondo.
L’epilogo sorprende per la sua originalità, pur rimanendo coerente con l’approccio fiducioso che permea l’intera opera. È attraverso il racconto delicato della nascita del nipote Biagio che l’autrice affida al lettore un messaggio di positività che trascende i limiti della sofferenza umana, un inno alla resilienza e alla speranza nel futuro.
Fortuna Cestari: Un Talento Poliedrico tra Scrittura, Cinema e Teatro
Nata a Napoli nel 1978, Fortuna Cestari incarna un’energia creativa inarrestabile. Attrice di cinema e teatro di talento, ha scoperto nella scrittura una nuova forma di espressione che l’ha portata, nel 2019, al successo con la sua prima opera letteraria, la raccolta di poesie in dialetto “Femmena ‘e curaggio”.
Il suo percorso artistico è stato arricchito da studi approfonditi presso accademie di cinema a Napoli e Roma, che le hanno non solo affinato le competenze attoriali, ma le hanno anche offerto l’opportunità di trasmettere la sua passione come insegnante cinematografica.
Con “Una vita sospesa”, Fortuna Cestari conferma la sua versatilità artistica, regalandoci un’opera intensa e profondamente umana, capace di emozionare, far riflettere e, in definitiva, di toccare le corde più intime del nostro essere. La sua voce letteraria si aggiunge con forza al suo già ricco percorso artistico, promettendo nuove ed emozionanti narrazioni.

Giuseppe Nappa




