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Un Viaggio Sentimentale in Versi: Dalla Passione alla Solidarietà con il Prof. Vincenzo Afiero

Immerso nel mio spazio di riflessione, il mio studio. avvolto dalla fragranza dolce e inconfondibile del sigaretto ai frutti di bosco, mi addentro nell’anima poetica del prof. Vincenzo Afiero. Lasciatevi condurre attraverso le sue parole in questa toccante intervista, un viaggio nel cuore vibrante della sua poesia.

Ecco a voi la sua intervista;

Professore, lei ha pubblicato tre raccolte di poesie. Potrebbe parlarci un po’ del suo percorso poetico e di come si è evoluto nel corso di queste prime tre opere?

Il mio percorso poetico e di scrittore nasce dalla indomabile passione per la lettura e la curiosità del sapere. Ho iniziato a scrivere le mie prime poesie circa trent’anni fa, seguendo le orme di mio zio Ottavio, fratello di mio padre, poeta e pittore, col quale ho condiviso questa mia passione. Nel corso di questi anni c’è stata una sorta di evoluzione nella mia scrittura legata indissolubilmente alle problematiche che affliggono la nostra società. Le mie poesie parlano d’amore e dei sentimenti più intimi e inoltre scrivo della mia terra, martoriata e abbandonata. L’ambiente e i giovani sono temi che affronto nella scrittura quotidianamente.    

Tra le sue poesie, so che alcune sono scritte in lingua napoletana. Cosa la affascina particolarmente di questa lingua come strumento espressivo poetico?

Scrivo in lingua napoletana perché è la mia e la nostra lingua, intima, parlata, piena di colore e calore; è l’espressione più diretta di comunicare, dalle mille sfaccettature e accenti dialettali che avvolgono l’anima. È la lingua, unico strumento espressivo poetico che arriva direttamente ai cuori puri e nobili.

Ci sono temi o emozioni che sente di poter comunicare meglio attraverso il napoletano?

Nelle mie poesie, i sentimenti, quelli belli, ricchi di umanità, amore, sincerità e autenticità sono protagonisti di un mondo avaro e indifferente di bellezza e di valori.  

C’è una poesia o un tema ricorrente in uno dei suoi primi tre libri a cui si sente particolarmente legato e, se sì, per quale motivo?

Sono legato a tutte le mie poesie, le “mie creature”, carezze tenere e amorevoli. Se dovessi sceglierne una direi quelle sulla mia mamma, che è sempre accanto al mio cuore.

Quali sono state le sue maggiori fonti di ispirazione per queste prime tre raccolte?

Le fonti d’ispirazione dei miei tre precedenti libri sono stati i tanti incontri che ho avuto negli ultimi anni: incontri legati al mio lavoro di docente e professionista, ma anche quelli sentimentali, relazionali, dove l’amore è stata la principale musa ispiratrice. 

Ci sono poeti o scrittori che hanno influenzato il suo stile o la sua visione poetica?

 I poeti napoletani del passato: Salvatore Di Giacomo, Libero Bovio, E.A.Mario, Ferdinando Russo, Giovanni Capurro e tanti altri.

Il 16 maggio uscirà il suo quarto libro, intitolato “Poesia”. Ci può anticipare qualcosa sui temi o sullo stile di questa nuova opera? Rappresenta un’evoluzione rispetto ai suoi lavori precedenti?

L’ultimo mio libro dal titolo “Poesia” che sarà presentato il 16 maggio p.v. alle ore 17,30 presso la biblioteca comunale di Afragola (Na) rappresenta il continuum di questo mio viaggio sentimentale. Poesie che parlano d’amore e dei sentimenti, che profumano di inebrianti olezzi delle stagioni, che raccontano la bellezza delle passioni, suscitano emozioni indescrivibili e toccano l’anima. Le mie poesie sono gemme preziose, tenere e ricche d’amore.

Durante la presentazione del 16 Maggio lei donerà il ricavato della vendita del libro per la costruzione di pozzi in Africa. Cosa l’ha spinta a questa iniziativa e qual è il significato che attribuisce a questo gesto di solidarietà attraverso la sua arte?


Sono nato, cresciuto e vivo ad Afragola, in provincia di Napoli. Città di quasi 70000 abitanti, coi suoi problemi legati alla forte disoccupazione ed evasione scolastica. Ho messo al centro della mia professione di docente la cultura con la sua bellezza. Ritengo che sia l’unica ancora di salvezza e la principale forma di repressione alla criminalità. Studiare, istruirsi, leggere, amare la cultura è la ragione di vita per tanti giovani. C’è ancora tanta ignoranza in diversi quartieri della mia città: purtroppo in tali luoghi di degrado ed emarginazione, prolifica la microdelinquenza, violenze e le tante forme di negazione alla vita. Accanto alle famiglie e alla Chiesa, la scuola deve saper fronteggiare con autorevolezza e autorità, ogni forma di disagio sociale e culturale, ivi comprese il tema dilagante dell’evasione e la dispersione scolastica, che nei nostri territori tocca altissimi livelli. Presentare il mio libro nella mia città è per motivo di orgoglio e felicità: costituisce una tappa fondamentale della mia vita personale. Ho finalmente realizzato uno dei miei sogni e sono contentissimo. 
Da molti anni il tema della solidarietà mi accompagna: donare con gioia e amore è diventato il mio slogan. L’Africa e l’intero continente nero coi suoi tanti problemi e disagi sono entrati nel mio cuore. La mancanza dell’acqua è un fenomeno che colpisce milioni di persone: bambini, donne e uomini continuano a morire per la carenza di questo vitale e primario bene. Il ricavato dalla vendita di questo mio quarto volumetto, contribuirà a dissetare tante bocche con la costruzione di pozzi di acqua potabile. Ricordo a tutti voi che ho raccolto poco più di 10000 € in tre anni dalla vendita dei miei tre precedenti libri. Sono contento e felice: ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto, supportatocol loro contributo a raggiungere il mio sogno. Grazie di cuore a tutti. Invito sempre a donare, perché fa bene al cuore e all’anima. 
Permettimi di salutare e ringraziare l’immensa poetessa e grande amica mia, Tina Piccolo, ambasciatrice mondiale della poesia, per aver prefazionato tutti e quattro i miei libri. In questo momento della sua vita, così delicato e fragile, le mando un forte abbraccio e un doveroso ringraziamento.
Con stima profonda,affetto e gratitudine. Ti voglio bene carissima Tina.

Un suo consiglio che da ai giovani visto che lei è anche un docente che vogliono seguire il mondo della scrittura, della poesia, dell’arte?

Ai giovani di oggi e ai miei discenti li invito vivamente alla lettura, ad approfondire la passione per lo studio e a credere nei propri sogni. Sono loro il nostro futuro e hanno tanto talento. In qualità di docente e formatore ogni giorno cerco di far emergere in loro il talento e le abilità che posseggono. Un consiglio che ripeto sempre loro è quello di appassionarsi alle arti e alla loro eterna bellezza. La cultura rende liberi, forma uomini migliori, consapevoli, responsabili e coraggiosi.  

Un suo personale saluto ai lettori del quotidiano online Occhio All’artista Magazine…

Ai lettori del quotidiano online “Occhio all’artista magazine” auguro di seguire sempre con passione e dedizione i tantissimi eventi culturali e a partecipare con fervido impegno alle tante iniziative editoriali, culturali, musicali e sociali, con lavori e testi, affinchè tale quotidiano, diretto magistralmente dal grande giornalista e professionista Dott. Giuseppe Nappa, possa affermarsi sempre più su alti palcoscenici nazionali.

Un saluto a tutti Voi e al direttore Nappa per avermi concesso questa intervista.
Sono felice ed onorato di far parte della vostra famiglia. Un abbraccio affettuoso e sincero!

Grazie mille!

Giuseppe Nappa

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