Napoli rende omaggio a uno dei suoi figli più autentici: Enzo Avitabile.
Un maestro che ha saputo trasformare le viscere della città in un canto universale, un’eco che risuona ben oltre i confini di Partenope.
In occasione del suo 70° compleanno e dei 50 anni di una carriera che ha ridefinito i confini della musica, la città si veste di note e ricordi.
La Chiesa di San Severo al Pendino, scrigno di storia nel cuore pulsante di Napoli, accoglie fino al 12 maggio 2025 la mostra “Enzo70“, un viaggio emozionante attraverso la vita e le opere di un artista che ha saputo fondere l’anima popolare con la sperimentazione più audace. Curata da Andrea Aragosa e prodotta da Black Tarantella e Black Art, in collaborazione con la Regione Campania, il Comune di Napoli e l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, la Fondazione Campania Teatro Festival, l’esposizione si potrà visitare gratuitamente dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 19:00
Non una semplice esposizione, ma un’immersione in un universo creativo senza eguali.
Le copertine dei suoi dischi, veri e propri capolavori firmati da artisti del calibro di Andrea Pazienza e Milo Manara, dialogano con le partiture inedite, i vinili originali e un’installazione sonora che fa vibrare l’anima.
Le voci di Mario Martone, Toni Servillo e tanti altri giganti della cultura partenopea risuonano tra le navate, dando nuova vita ai testi di Avitabile, poesie crude e viscerali che raccontano la Napoli più autentica, quella dei vicoli e degli ultimi, quella che pulsa di vita e speranza.
E poi c’è “Poiesis“, il nuovo vinile, un libro di poesie in musica, dove le parole di Avitabile si fanno carne, si incarnano nelle voci di chi ha amato e vissuto la sua città.
Un’opera che ci ricorda che la musica è molto più di un suono, è un linguaggio universale che parla al cuore.
Enzo Avitabile, un uomo che ha saputo trasformare la sua passione in arte, che ha saputo mescolare i suoni del mondo creando un genere unico e inimitabile.
Un artista che ha vinto premi prestigiosi, ma che non ha mai dimenticato le sue radici, la sua Napoli, la sua gente.
Presenti a questo grande evento; Grazie! Ntò, Eduardo De Crescenzo, Ciccio Merolla, Giusy Attanasio, Aniello Misto, Gianfranco Caliendo, Christian Brucale, Flora Contento, Carlo e Rino Avitabile, Speaker Cenzou, Euplea, Umberto Guarino, Gennaro Barba, Peppe Ponti, Dolores David (sorella di Willy) e Tony Cercola .
Questa mostra è un omaggio a un uomo che ha saputo dare voce agli ultimi, che ha saputo trasformare la sofferenza in bellezza, che ha saputo regalarci emozioni indimenticabili.

al Turismo, Teresa Armato, il sindaco Gaetano Manfredi, il prefetto Michele Di Bari,
Le istituzioni intervenute : il sindaco Gaetano Manfredi, il prefetto Michele Di Bari, l’assessore al Turismo, Teresa Armato, il rettore dell’Orientale Roberto Tottoli.

il prefetto Michele Di Bari
Un uomo che, a 70 anni, continua a farci sognare con la sua musica, con la sua arte, con la sua anima.
Giuseppe Nappa
Le foto sono di Vincenzo Burrone

