Un viaggio emozionante nel cuore di Napoli, alla scoperta di un’icona immortale: Mario Merola, il Re della sceneggiata. Un artista che ha saputo, con la sua voce potente e la sua presenza scenica magnetica, incarnare l’anima di un popolo intero.
Il doc “Il Re di Napoli. Storia e leggenda di Mario Merola”, di Massimo Ferrari, scritto dallo stesso regista con Luciano Stella, in onda martedì 4 febbraio alle 21.20 su Rai 3, è un omaggio sentito a questo grande artista. Liberamente ispirato all’opera letteraria “Napoli solo andata… Il mio lungo viaggio” di Mario Merola con Geo Nocchetti, edito da Sperling & Kupfer e Rai Eri, è prodotto da Big Sur in collaborazione con Rai Documentari in collaborazione con Mad Entertainment.
Un racconto che si snoda attraverso testimonianze preziose, archivi inediti e narrazioni appassionate di chi gli è stato vicino e di chi lo ricorda con affetto.
Gigi D’Alessio, Nino D’Angelo, Marisa Laurito, Maurizio De Giovanni e i suoi figli Francesco( che ha seguito le orme di papà Mario, Roberto e Loredana Merola che hanno aperto le porte del loro cuore, condividendo ricordi, aneddoti e momenti indimenticabili trascorsi con il Re di Napoli.
Massimo Ferrari, con la sua regia sensibile e attenta, ci accompagna in un percorso emozionale attraverso i luoghi simbolo della vita di Merola: il porto, le “Case Nuove”, Piazza Mercato, la casa di Portici e la sua cucina, dove ancora oggi si preparano i leggendari “spaghetti alla Merola”.
“Mario Merola è stato un grande artista e un grande personaggio – afferma il regista Massimo Ferrari – per raccontarlo bisogna entrare nel suo mondo, in ciò che ha rappresentato e rappresenta per un intero popolo. È il re della sceneggiata, colui che ha fatto rinascere un genere e lo ha portato a vette di popolarità impensabili”.
Il documentario è un viaggio nel cuore della napoletanità, un omaggio a un artista che ha saputo, con la sua arte, emozionare, commuovere e far sognare intere generazioni. Un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano la musica, il teatro e la cultura napoletana.
Da non perderlo per tutti i napoletani e non solo.

Giuseppe Nappa


