Ogni volta che varco la soglia della bomboniera di via Chiaia, il Teatro Sannazaro di Napoli, il mio cuore sussulta. Non posso fare a meno di fermarmi, anche se ho visto e rivisto questo luogo magico milioni di volte.
Un tuffo nel passato, un omaggio alla tradizione
Il mio sguardo è catturato dalla storia che emana da ogni angolo, il camerino esposto di Luisa Conte, mito intramontabile del teatro napoletano. Un omaggio doveroso alla nostra storia e tradizione, un legame indissolubile con il passato che ci rende ciò che siamo.
Nel ricordo di un’artista straordinaria
Come giornalista divulgatore di cultura, arte, spettacolo e tradizione, non posso dimenticare Luisa Conte nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, avvenuta trentuno anni fa. Un’artista straordinaria che ha saputo incarnare l’anima di Napoli, portando in scena la sua verve, la sua passione e il suo amore per la sua terra.
Un patrimonio da custodire gelosamente
Le foto sono mie che conservo gelosamente nell’archivio del giornale sono testimonianza del mio impegno nel celebrare la nostra arte, nel tramandarla alle nuove generazioni, nel custodirla gelosamente affinché non cada mai nell’oblio. Perché la nostra storia è un tesoro prezioso che va protetto e valorizzato, un patrimonio inestimabile che ci rende unici e ci lega indissolubilmente alle nostre radici.
Il Sannazzaro, scrigno di emozioni
Il teatro Sannazzaro è uno scrigno di emozioni, un luogo dove il tempo si ferma e la magia prende vita. Un palcoscenico che ha visto calcare artisti indimenticabili, un luogo che pulsa di storia e di passione. Varcare la sua soglia è come fare un tuffo nel passato, un viaggio emozionante nel cuore della nostra identità. Con i complimenti a Lara Sansone e Sasa Vanorio per la gestione di questo teatro e la sua meravigliosa stagione teatrale.
Luisa Conte, un’eredità preziosa
Luisa Conte ci ha lasciato un’eredità preziosa, un esempio di talento, di passione e di amore per la sua terra. La sua arte continua a vivere nei nostri cuori, la sua voce risuona ancora tra le mura del Sannazzaro, il suo ricordo è una fiamma che non si spegnerà mai.
Giuseppe Nappa



