Tommaso Cafora, produttore di “Lacreme Napulitane” in tutti i teatri d’Italia, ai nostri microfoni: “La sceneggiata è Viva e Merola Vive”, questo è il suo messaggio

Durante la rappresentazione al Teatro Totò di Napoli di “Lacreme Napulitane”, con Francesco Merola e Marianna Mercurio e con una compagnia eccezionale. Con adattamento di Nino D’Angelo e per la regia di Gaetano Liguori, in scena ancora a Napoli fino al 26 gennaio e poi continua il tour in tutta Italia.

Faccio una intervista al produttore Tommaso Cafora, imprenditore nell’ambito dei trasporti. Persona seria, professionale e molto disponibile. Mentre parliamo, vedo nei suoi occhi l’amore per il genere teatrale della sceneggiata e per il suo grande Re, Mario Merola, e ovviamente tutto l’amore, per la competenza e l’arte, trasportato su suo figlio Francesco.
La cosa che mi colpisce è la sua emozione quando mi dice: “Io la sceneggiata o la facevo con Francesco, oppure non la facevo.” Da lì ho capito che il suo messaggio è chiaro: abbiamo di nuovo la sceneggiata targata Merola, fatta con i suoi canoni, ma allo stesso tempo rispettando anche i nostri tempi.

Ecco la mia chiacchierata con Cafora:


Come hai avuto l’idea di produrre la sceneggiata e di portarla in giro per l’Italia?

“La sceneggiata è Napoli e se non partire da Merola, che è la storia, devo dire che stiamo portando di nuovo al successo e continuando tutto ciò che ha fatto Mario grazie a suo figlio Francesco, che per me è l’unico che può continuare a farla e deve farla. La nostra idea è di far rivivere al nostro popolo, in tutta Italia, i nostri valori. Tramite la sceneggiata portiamo amore, gioia, tutto quello che riusciamo a rappresentare nella nostra vita. Questa per me è la sceneggiata.”

Tu sei giovanissimo per la sceneggiata, amavi anche tu Merola? È qualcosa da bambino che ti porti dentro?

“Sì, io sono un imprenditore nel campo dei trasporti. Quest’anno abbiamo incominciato questa stagione teatrale, che è iniziata a settembre e finirà a maggio. E ben presto avremo altre novità, anche sull’estero, te lo accenno.”

Tu sei partito alla grande, hai detto non solo Napoli ma si deve portare in tutta Italia la sceneggiata. Sintomo di grande amore e di grande coraggio. Cosa ti ha spinto?

“Merola non è Napoli, è il mondo, e perciò dobbiamo portare la sceneggiata in tutto il mondo.”

Mi puoi dire qualcosa di Francesco Merola il tuo rapporto con lui?

“È la persona più umile che ho conosciuto nella mia vita. È una persona squisita.”

Come vi stanno accogliendo nei vari teatri?

“Ci stavano aspettando, ci stanno accogliendo alla grande. La gente ci stava aspettando. Dopo Napoli, continuerà la tournée in tutta Italia.”.

Un tuo messaggio al pubblico, visto che ogni sera a Napoli ma anche nei teatri fatti in precedenza state raggiungendo il pienone?

“Voglio tutti i giovani a teatro, non li voglio più a casa, perché con i social e quant’altro si è perso il bello di essere a teatro. I giovani li aspetto tutti a teatro, perché queste sono le emozioni che dobbiamo vivere.”

“La sceneggiata è Viva e Merola vive, questo è il messaggio.”

Giuseppe Nappa

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