Ieri sera, il Teatro Trianon di Napoli è stato avvolto da un’atmosfera magica, quasi a sentire la presenza inconfondibile di Mario Merola che girava per salutare i suoi ospiti tra le poltrone. La proiezione in anteprima del docufilm “Il Re di Napoli. Storia e leggenda di Mario Merola” ha regalato al pubblico un’esperienza indimenticabile, un tuffo nel cuore della Napoli più autentica e nel mito di un’icona che continua a vivere.
La sala, gremita di giornalisti, addetti ai lavori e fan della prima ora, ha accolto con un lungo applauso il lavoro del regista Massimo Ferrari, che con maestria ha ripercorso la vita e la carriera di uno degli interpreti più amati della canzone napoletana. Un ritratto a tutto tondo, costruito attraverso preziose testimonianze, immagini d’archivio e i contributi di chi lo ha conosciuto da vicino: da Gigi D’Alessio a Nino D’Angelo, da Marisa Laurito a Maurizio de Giovanni, fino ai figli Francesco, Roberto e Loredana.
Le parole di Ferrari sono state chiare: “Mario Merola è stato molto più di un cantante, è stato un simbolo per un intero popolo. Entrare nel suo mondo significa immergersi in una cultura, in un’anima che parla un linguaggio universale”. E così è stato. Il docufilm, attraverso la sua narrazione appassionata e coinvolgente, ci ha riportato indietro nel tempo, facendoci rivivere le emozioni che solo Merola sapeva trasmettere.
Un momento di grande intensità è stato l’abbraccio tra i figli di Merola e Gigi D’Alessio, un gesto che ha toccato profondamente il pubblico presente in sala, sottolineando l’eredità artistica e umana di un uomo che continua a unire generazioni. I valori che ha tramandato.
“Il Re di Napoli” è un docufilm che va oltre la semplice biografia, è un omaggio alla Napoli che non muore mai, a quella Napoli che vive nei suoi vicoli, nelle sue canzoni, nella sua gente. Un’opera che ci ricorda quanto sia importante tramandare alle nuove generazioni la memoria di chi ha fatto grande la nostra città.
L’ appuntamento è in televisione il 4 febbraio su Rai Tre in prima serata.
Non perdetevi la messa in onda televisiva per riscoprire, ricordare il mito di Mario Merola e per emozionarsi insieme a lui. Perché Merola è il patrimonio artistico e culturale.
Le parole del Regista
Mario Merola è stato un grande artista e un grande personaggio, tale che per raccontarlo bisogna innanzitutto entrare nel suo mondo, in ciò che ha rappresentato e rappresenta per un intero popolo, che ha il suo cuore a Napoli ma che è disseminato in molte parti del mondo, dagli Stati Uniti all’Australia. È il Re della sceneggiata, colui che ha fatto rinascere un genere nato nei primi anni del Novecento e lo ha portato a vette di popolarità impensabili.
Il cuore del documentario viaggia tra archivi e interviste, racconti memorabili e video inediti, insieme alle riprese dei luoghi della città di Napoli che più possono raccontarci la biografia di Merola e dunque la sua formazione: il porto, la zona delle “Case nuove”, piazza Mercato, la casa di Portici, la sua famosa cucina in cui ancora figli e nipoti preparano “gli spaghetti alla Merola”.
Massimo Ferrari
IL RE DI NAPOLI
STORIA E LEGGENDA DI MARIO MEROLA
regia Massimo Ferrari
soggetto e sceneggiatura Massimo Ferrari, Luciano Stella
direttore della fotografia Fabio Lanciotti
montaggio Gustavo Alfano
musiche Vincenzo Foniciello
edizioni musicali Cafè Concerto Italia
suono in presa diretta Bob Colella
regia animazione Ivan Cappiello
produttori Maria Carolina Terzi, Luciano Stella, Carloe Lorenza Stella
produttore Rai Gianluca Casagrande
Giuseppe Nappa


