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Gianmaria Veraldi: “ sto vivendo un periodo ricco di successi tra Malta’s got talent e Casa Sanremo” .

Gianmaria Veraldi giovanissimo, di origini nordiche, con la sua famiglia abita ad Arezzo in Toscana. 

La sua musica è entrata nella sua vita sin da bambino, facendo imitazioni ai suoi amici attraverso dei drop con la bocca. 

Lo abbiamo conosciuto ed intervistato a Sanremo grazie alla manager ed tu organizzatrice di grandi eventi a livello internazionale, la Dott.ssa Marilanda Majello che vanta anni di esperienza nel settore musicale e che da anni ormai è affezionata alla nostra testata giornalistica.

Gianmaria, benvenuto su occhio all’artista magazine. Raccontaci un po’ come nasce la tua passione per la beat box, spiegandoci anche cosa e come si fa beat box. 

Il beat box è l’arte di riuscire a creare dei suoni, delle vibrazioni, perché il suono è una vibrazione, con la bocca. Creando così questi suoni riesco a fare la batteria, i bassi, tanti strumenti, creando così una vera e proprio musica.

Come ci riesco? Ti spiego subito… se io voglio fare la batteria parto da alcune parole e da lì faccio partire poi dei suoni. Ormai dopo tanti anni di esercitazione riesco bene a fare sia tanti strumenti musicali che tanti tipi diversi di musica

Da quanti anni fai beat box?

Come divertimento potrei dirti da sempre, da circa 8 anni. In casa, mentre cammino per strada, ovunque io faccio beat box…

Da poco sto però iniziando a considerarlo come un vero e proprio lavoro e a regolarmi quindi di conseguenza.

Come mai sei arrivato a Sanremo?

A Sanremo ci sono arrivato perché due settimane fa mi sono esibito a Malta’s Got Talent, riuscendo ad arrivare in semifinale. Ho conosciuto così la dott.ssa Majello ed e iniziata la collaborazione con lei e così oggi mi ritrovo qui a Sanremo.

Dove ti sei esibito qui a Sanremo?Raccontaci il tuo Tour.

Io sono arrivato giovedì sera, poi venerdì sono stato a Montecarlo per girare delle scene, alcuni immagini da mettere sulle mie pagine social, ho poi fatto sia un’esibizione per strada davanti all’Ariston e poi ho fatto un’esibizione a CasaSanremo. Ora vedremo cosa succederà per il futuro.

Come è andata la partecipazione al Malta’s Got Talent?

Incredibile! Non pensavo potesse andare così bene! Malta è un’isola, eravamo tanti. Non mi aspettavo di arrivare in semifinale. È stata una bella vittoria! Quando mi sono esibito la gente non credeva ai proprio occhi, vedermi esibire con la bocca non penso sia una cosa da tutti i giorni!

Progetti futuri?

Al momento da poco sto facendo della mia arte un lavoro, quindi sto lavorando molto su questo. 

Voglio diventare un imprenditore di me stesso! E poi ora voglio studiare anche la musica, magari imparare a suonare il violino… chissà! Poi sto anche lavorando per mettere la voce all’interno del beat box.

Un consiglio che ti senti di dare a coloro che iniziano ad avvicinarsi a questa forma di arte?

Prima cosa fatelo divertendovi, poi piano piano si può sempre migliorare. Nella vita ti può capitare qualsiasi cosa, basta essere preparati! 

In un futuro magari potrei vedermi in un’esibizione sul palco dell’Ariston. 

Un saluto ai nostri lettori di Occhio all’Artista Magazine.

Volevo prima di tutto ringraziare voi della Redazione per l’intervista, un vero piacere. 

Spero con questa intervista arrivi ai lettori e xhe arrivi un massaggio su questa forma d’arte, sul beat box e che io vi abbia incuriosito in qualche modo. Se fosse così potete seguirmi sui tutti i social con il mio nome: Gianmaria Veraldi. Un saluto a tutti voi. 

Giuseppe Nappa

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