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UNA GIORNATA QUALUNQUE DEL DANZATORE GREGORIO SAMSA

Regia e drammaturgia 

Eugenio Barba Lorenzo Gleijeses e Julia Varley

Con 

Lorenzo Gleijeses

Musiche originali e partiture luminose Mirto Baliani

Oggetti coreografici Michele Di Stefano

Consulenza drammaturgica Chiara Lagani

Scene Roberto Crea

Voci off Eugenio Barba, Geppy Gleijeses, Maria Alberta Navello, Julia Varley

Assistente alla regia Manolo Muoio

Produzione Teatro Biondo, Gitiesse Artisti Riuniti, NordiskTeaterLaboratorium

Link video: https://youtu.be/WgQxz6dlhyc

Da giovedì 8 dicembre debutta al teatro Sannazaro “Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa” con Lorenzo Gleijeses per la regia e la drammaturgia di Eugenio Barba, Lorenzo Gleijeses e Julia Varley. Le musiche originali e partiture luminose sono di Mirto Baliani. La consulenza drammaturgica è di Chiara Lagani mentre le  scene sono di Roberto Crea. Voci off di Eugenio Barba, Geppy Gleijeses, Maria Alberta Navello, Julia Varley.

Una produzione Teatro Biondo, Gitiesse Artisti Riuniti, Nordisk Teater Laboratorium.

Note di Lorenzo Gleijeses: “Gregorio Samsa è convinto che attraverso una ripetizione ossessiva delle sue partiture sia possibile arrivare ad un altro livello di precisione tecnica e di qualità interpretativa ma, di contro, il suo perfezionismo lo catapulta in un limbo in cui si erodono i confini tra reale e immaginario, lavoro e spazio intimo, tra teatro e vita quotidiana. Si scontrano, allora, le esigenze del mondo esterno e le sue profonde necessità personali. Samsa ripete le sue sequenze coreografiche, come un novello Sisifo, per una pulsione psicopatologica? Oppure è semplicemente mosso dal desiderio di spingere al massimo i risultati del suo lavoro e dal sogno utopico di superare i limiti imposti dalla sua natura umana? I movimenti che Gregorio prova senza posa sono frutto di un impegno professionale e di un lavoro di concezione minuzioso tale da acquisire una ponderatezza e un equilibrio che le azioni della sua vita reale non possiedono. Gregorio è come un ragno che non può evitare di tessere la propria tela. La sua ricerca artistica che mira alla libertà doppia la sua stessa vita, acquisisce una ricchezza labirintica che sarà squarciata dalla volontà di inseguire sé stesso”

Eugenio Barba accompagna Lorenzo Gleijeses da molti anni intercettando e esaltando le qualità e le intuizioni di un percorso di formazione e conoscenza, contaminato con il metodo della storica compagnia di Hostelbro e nato all’interno dell’Odin quando Lorenzo era ancora un ragazzo. Risultato di questo ‘percorso di accompagnamento’ sono stati spettacoli, incontri e seminari in Italia e in Europa che hanno cementato e rafforzato il rapporto unico tra Barba, Julia Varley e Lorenzo Gleijeses, fino a questa prima regia firmata da Barba (con Gleijeses) al di fuori dell’Odin Teatret. La scintilla che ha messo in moto il processo di creazione è scaturita dallo stridore e dalle assonanze generati dall’accostamento dell’opera di Kafka con gli oggetti coreografici creati da Michele Di Stefano con Lorenzo Gleijeses. Ne è nato uno spettacolo in cui si intersecano tre diversi nuclei narrativi: alcuni elementi biografici dello stesso Kafka; la vicenda del personaggio centrale de La Metamorfosi, Gregorio Samsa e quella di un immaginario danzatore omonimo che rimane prigioniero della ripetizione ossessiva dei propri materiali performativi in vista di un imminente debutto.

Comunicato Stampa

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