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La Donna è mobile apre la stagione teatrale 22-23 del Trianon. La Recensione

Con grande successo “La donna è mobile” apre la stagione teatrale del Trianon Viviani di Napoli. Per la regia di Francesco Saponaro che ha messo in scena la commedia – parodia musicale di Vincenzo Scarpetta.

Lo spettacolo, prodotto dallo stesso teatro della Canzone napoletana, ha debuttato già lo scorso maggio nell’ambito della minirassegna L’eredità Scarpetta, posta sotto il patrocinio della Fondazione Eduardo De Filippo.

La figura di Vincenzo Scarpetta è molto legata alla storia del Trianon, perché fu proprio il commediografo, musicista e capocomico a inaugurare il teatro, l’8 novembre 1911, con la fortunata commedia paterna Miseria e Nobiltà, nella quale debuttava nel ruolo di don Felice Sciosciammocca, segnando così il passaggio di testimone con papà Eduardo.

La donna è mobile andò in scena per la prima volta nel 1918.

Vincenzo Scarpetta ci offre una raffinata e umoristica critica della società del suo tempo che in realtà non è affatto lontana dalla nostra. Giocando con equivoci e malintesi, ci mostra come la donna sia “mobile” , da quì il titolo della commedia, perché insegue l’amore attraverso il danaro.

La fine evidenzia quello che è il riscatto sociale dove quelli considerati sempre “ultimi” vincono sui prepotenti che perdono… almeno a teatro succede!

Qui la commedia incontra la parodia dell’opera lirica, grazie alla capacità dell’autore.

La direzione musicale dello spettacolo è di Mariano Bellopede.

La sinossi.

La nobile Giulietta aspira a un matrimonio con un uomo ricco e d’alto lignaggio. Don Ignazio, suo padre, cerca di accontentarla nei suoi capricci. Due sono i pretendenti il povero Eugenio Fiorillo, un trovatello accudito dal barone don Ambrogio, e del ricco baroncino Turzi. Giulietta, una donna arrivista che guarda l’amore attraverso il denaro, cede alle lusinghe del baroncino. Ma grazie ad alcune lettere ritrovate in una vecchia poltrona, Eugenio scopre di essere figlio legittimo ed erede unico di don Ambrogio. Per vendicarsi si finge il ricchissimo principe indiano Kitikuti facendo intendere alla compiaciuta Giulietta che vuole sposarla. Con l’aiuto di suoi amici organizza una festa-beffa ai danni di Giulietta, dimostrando appunto come la donna sia sta mobile…e abbia scelto il barone soltanto per denaro.

In scena Enzo Attanasio, Luigi Bignone, Giuseppe Brunetti, Viviana Cangiano, Salvatore Caruso, Elisabetta D’Acunzo, Rosario Giglio, Ivana Maione, Davide Mazzella, Biagio Musella, Serena Pisa, Luca Saccoia, Ivano Schiavi e Federica Totaro.

Musica dal vivo suonate da Mariano Bellopede, con Arcangelo Michele CasoGiuseppe Di Maio. Costumi di Anna Verde, luci di Gianluca Sacco e suono di Daniele Chessa.

La donna è mobile è andato in scena sabato 15, alle 21, con replica pomeridiana domenica 16 ottobre, alle 18.

Davvero complimenti a tutta la compagnia che ha messo in scena uno spettacolo degno di nota.

Giuseppe Nappa

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