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Teatro Trianon si apre con due classici di Viviani. La Recensione

Per l’anteprima della nuova stagione si punta a Viviani per il terzo capitolo del progetto dedicato da Nello Mascia al grande commediografo stabiese, la “prima” dei due atti unici ‘O cafè ‘e notte e ghiuorno (“Caffè di notte e giorno”) e ‘Nterr’ ‘a ‘Mmaculatella(“Scalo marittimo”) andato in scena Venerdì 23 settembre, alle 21 e replicati sabato 24, alle 21, e domenica 25 settembre, alle 18.

Nel teatro, diretto artisticamente da Marisa Laurito, Nello Mascia ha presentato il terzo capitolo del suo progetto speciale Viviani per strada, ovvero i due atti unici ‘O cafè ‘e notte e ghiuorno (“Caffè di notte e giorno”) e ‘Nterr’ ‘a ‘Mmaculatella (“Scalo marittimo”), che il grande commediografo stabiese scrisse rispettivamente nel 1919 e 1918, nel periodo a ridosso della fine della Guerra mondiale, caratterizzato quindi da una rilevante crisi economica e sociale.

La produzione è del Trianon Viviani.

Sinossi dello spettacolo. ‘O cafè ‘e notte e ghiuorno – Questo atto unico è ambientato in una fredda notte d’inverno nel «caffè di terz’ordine» di don Alfonso. In questo testo l’Autore sente <<l’esigenza di sostituire l’en plein air di ben nove copioni precedenti con lo spazio, raccolto e chiuso, di un miserabile locale pubblico obbedisce a una precisa scelta d’ottica teatrale: Viviani vuol farci vedere (e vivere) più da vicino (quasi, dal di dentro) il suo mondo; un mondo ancor più degradato di quello cui ci ha sin qui avvezzi>>(Guido Davico Bonino).

Per Mascia «l’atmosfera che vi si respira è un notturno gelido, che smentisce la retorica di una città ubriaca di sole, con i personaggi che vivono la loro tragedia esistenziale con tutto lo scetticismo, la fantasia e l’autoironia di cui è capace il popolo napoletano: si ride del folle scrittore che recita ad alta voce il copione improbabile che sta componendo; si ride del giocatore scalognato, del cameriere neghittoso e volgare e persino della famigliola dell’operaio disoccupato che ha deciso di trascorrere la notte nel caffè perché non ha più una casa che possa ospitarla».

‘Nterr’ ‘a ‘Mmaculatella –Al molo dell’Immacolatella, il «transitrancheto» Washington, con il suo carico di emigranti, sta per salpare alla volta dell’Argentina.

In questo atto unico Viviani affronta il dramma dell’emigrazione, reso più drammatico dalla crisi economica e sociale originata dalla guerra, mettendo a fuoco quattro gruppi di personaggi: gli emigranti, poveri cafoni che hanno pagato caro il biglietto del viaggio, travolti da speculatori di ogni risma, belle energie costrette a disperdersi nel mondo; i passeggeri di prima classe, contro cui si accanisce lo sberleffo dell’autore; «quelli che restano», perché costretti; e il sottoproletariato della gente del porto.

Protagonista dell’opera è il contadino lucano Colantonio che parte con la famigliola. La sua canzone è un inno straziante a tutto ciò che l’emigrante si lascia alle spalle, per affrontare un destino che si prevede pieno di sofferenze e incognite: «Oggi si parto è pe’ necessità». A questa figura così emblematica si aggiunge il personaggio di Mincuccio Bellonese, il più tenero, il più lacerante di tutto il dramma: che si allontana involontariamente dal gruppo che sta per imbarcarsi, distratto dalla strada, dalle cartoline, dagli imbroglioni che gli propongono il gioco delle tre carte, ma quando arriverà al molo, la nave sarà già partita.

Si conferma sempre bravissimo Nello Mascia alla regia e come attore. Molto bravi anche Giovanni Mauriello, in scena con Federica Aiello, Francesco Bellopede, Peppe Celentano, Francesco Del Gaudio, Angela De Matteo, Bianca De Matteo, Massimo De Matteo, Antonio Fiorillo, Roberto Giordano, Antonio Maria Iorio, Pierluigi Iorio, Matteo Mauriello, Ciccio Merolla, Maurizio Murano, Giuseppe Pirozzi, Serena Pisa, Ivano Schiavi e Federica Totaro.

Gli arrangiamenti sono stati firmati da Mariano Bellopede, che cura anche la direzione musicale, e Ciccio Merolla. Ad eseguirli  Francesco Del Gaudio (tromba), Ciccio Merolla (percussioni), Mariano Bellopede (pianoforte) e Davide Afzal (basso).

Suggestive le scenografie  di Raffaele Di Florio, i costumi di Annalisa Ciaramella, le coreografie di Ettore Squillace, le luci di Gianluca Sacco e il suono di Daniele Chessa. Roberto Giordano è l’aiuto regia.

I due atti unici saranno

Dopo Viviani per strada, sempre in anteprima della stagione, venerdì 1° ottobre ci sarà un altro omaggio al commediografo stabiese: Vivianesque, balletto di danza contemporanea di Gennaro Cimmino con la compagnia Körper.

La stagione 2022-2023 sarà inaugurata giovedì 13 ottobre con La donna è mobile, la commedia – parodia musicale di Vincenzo Scarpetta con la regia di Francesco Saponaro, prodotta dal Trianon Viviani.

Giuseppe Nappa

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