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Si torna a ridere e a riflettere con Napoletano? E famme ‘na pizza! di Vincenzo Salemme

Recensione dello spettacolo Napoletano? E famme ‘na pizza! in scena al teatro Diana fino al 20 marzo.

Il palcoscenico si apre con una terrazza che affaccia sul Vesuvio, da un lato sul balconcino appare la scritta Una festa esagerata, mentre sull’altro balconcino c’è scritto Con tutto il cuore. Si intrecciano così le bizzarre vicende del professore di lettere antiche Ottavio Camaldoli, reduce da un trapianto di cuore e la storia di una famiglia borghese alle prese con la festa dei 18 anni della propria figlia.

Questa volta però lo spettacolo è impreziosito da diversi monologhi dello stesso Salemme su grandi cliché sull’essere napoletano.

Ogni città, come dice lo stesso Salemme, ha i suoi cliché, forse Napoli è una città che ne ha qualcuno in più…a tal punto che Salemme ne fa uno vero e proprio spettacolo, tra battute e riflessioni…

In effetti la nuova commedia Napoletano? E famme ‘na pizza li ripercorre un po’ tutti…dal caffè alla pizza, passando per le tradizioni della classica famiglia napoletana.

Salemme ripercorre ad uno ad uno tutti i principali cliché… partendo dal caffè napoletano, un vero e proprio culto a Napoli, un tale culto che molto spesso spaventa talmente tanto chi non lo è, tanto da non sentirsi all’altezza di “preparare” ad un napoletano una semplice tazzina di caffè.

Salemme così ripercorre non solo il cliché del caffè, ma anche quello della pizza, fino ad arrivare alle tipiche tradizioni natalizie e pasquali di una “tipica” famiglia napoletana! E’ talmente bravo che li monta, li smonta con tanto di enciclopedia Treccani a portata di mano. Del resto, se è vero che in ogni stereotipo si nasconde un po’ di verità, è pur vero che l’essere umano è fin troppo complesso per potersi riconoscere in una “semplice “etichetta e che non è il lavoro che nobilita l’uomo, ma è l’uomo a nobilitare il lavoro che fa, purché lo svolga con la PASSIONE!

In un momento storico che piano piano sembra stiano andando via, il teatro si riappropria del suo pubblico e della sua funzione più nobile: quello di portare il pubblico a riflettere, stimolare il pensiero critico che è in ognuno di noi. Salemme è davvero emozionato, ritornare sul palco del Diana, dopo circa due anni, due anni dove tutto è cambiato. E’ così ci tiene a ringraziare ancora una volta il suo fedelissimo pubblico, perché come dice sempre: “noi senza di voi non esistiamo”, sono proprio queste le parole che anche il Diana ha fatto sue fuori alle porte del Teatro, aspettando la ripresa di questa nuova “normalità”, normalità che sembra finalmente essere arrivata.

Una commedia Scritta e diretta da Vincenzo Salemme.

Con Vincenzo Borrino, Sergio D’Auria, Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero, Fernanda Pinto.

Scene e costumi di Francesca Romana Scudiero.

Musiche di Antonio Boccia.

Giuseppe Nappa

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