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Il talento e la professionalità di un attore come Antonio Veneziano

Antonio Veneziano, attore, cantante… un artista pieno di talento.
La passione per lo spettacolo si manifesta da piccolo, aveva circa 8-9 anni. Grazie al padre che lo ha sempre educato al bello e all’arte.

Un bambino piccolo che ascoltava la musica classica, portato nei musei, alle mostre

E così ha cominciato a curiosare da solo scoprendo il suo primo amore: la musica!

Ad Antonio piaceva andare in edicola, comprare qualche cd di musica classica in uscita con delle riviste, accendere lo stereo ed ascoltarlo per ore. Quando poi ne aveva compreso ogni piccolo dettaglio allora tornava in edicola e ne comprava un altro.

Ha mantenuto questa forma di studio involontario per qualche anno,cambiando generi musicali e stili fino poi a scoprire il canto. Un giorno guardando la tv, vide un cantante che presentava il suo nuovo disco… il cantante era Michele Zarrillo. Corse subito a compare il disco.

Ha cominciato così a cantare, canticchiando per emulare i cantanti che ascoltava per radio o dei quali aveva comprato un cd.

La prima scuola di canto la trograzie ad un volantino… era a Casapulla, in provincia di Caserta, la sua prima insegante: Jenny Sorrenti, la sorella di Alan, famosa come cantante di musica Etnica.

Il teatro arriva poco dopo, quasi per caso, grazie ad uno spettacolo fatto al liceo dove viene coinvolto per un piccolo ruolo, da lì comincia la magia…

Nel 2004 entra nell’accademia d’Arte drammatica dello Stabile di Trieste dove acquisirà la formazione necessaria alla professione. Ha inizio la sua carriera come attore.

E’stato il teatro a fare tanto per Antonio Veneziano.

In accademia gli hanno insegnato sia gli strumenti per praticare la professione che l’attitudine all’essere un professionista dello spettacolo.

Arrivano le soddisfazioni più grandi… tanti riconoscimenti,complimenti da persone di spicco.

Ha lavorato anche con le “Star” del teatro nazionale ed internazionalecome Luca Ronconi, Lavia, Angelica Liddell.

Poi qualche anno più tardi scopre il cinema e la televisione.

Antonio Veneziano ha studiato molto e continua a farlo, la sua è una professione in continua evoluzione, perché legata all’essere umano che esso stesso si volve, c’è bisogno di una costante crescita e perfezionamento.

Un’Accademia non basta per poter lavorare, bisogna approfondire l’arte in tutte le sue sfaccettature, questo rende la professione mai monotona e lineare ma cresce e si rigenera continuamente.

Pochi mesi fa Antonio è stato a Venezia, all’Accademia teatrale Veneta,per un master sulla Commedia dell’arte con l’Arlecchino nazionale il maestro Bonavera. “Un’esperienza estremamente interessante– esclama l’attore-che mi ha lasciato un bagaglio che non si ferma alla maschera,ma che mi ha dato ulteriori strumenti per la costruzione del personaggio e per la ricerca della sua verità. Paradossalmente ho acquisito strumenti che mi serviranno anche al cinema più che in teatro”.

Oggi anche Antonio è preoccupato per la situazione in cui versa ilsettore dello spettacolo.

Sono fermamente convinto che questi distanziamenti sociali e l’uso costante delle mascherine, ovviamente sono necessari, ma se guardiamo il rovescio della medaglia stiamo perdendo la socialità e la condivisione,elementi importanti per far vivere e proliferare una società… continuare in questa modalità credo che ammazzi lentamente l’essere umano, la civiltà ed il progresso– conclude Veneziano”.

Attualmente Antonio ha appena finito di girare a dicembre un film di cui sentiremo parlare.

Sarà distribuito da Rai Cinema.

Attendiamo poi l’uscita dei Bastardi di Pizzo Falcone 3 con Alessandro Gassmann.

Ora un film che ha girato l’anno scorso come attore protagonista è in concorso al David di Donatello, il film è “The Mirror”.

Attualmente sogna una candidatura al David di Donatello, siccome è già in concorso con due film. In  “The mirror” che lo vede protagonista, interpreta un personaggio emblematico che si destreggia tra la famiglia ed una vita lussuosa, questa stessa vita che lo porta a distruggerlo. Non meno importante anche il secondo film “Un eretico in Corsia”, doveinterpreta il medico chirurgo che opera e salva la vita del protagonista.

Giuseppe Nappa

 

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