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Pietro Genuardi: “Vi racconto meglio il personaggio di Armando”.

Pietro Genuardi, attore molto apprezzato. Chi non lo ricorda nel ruolo di Ivan nella soap “CentoVetrine”. Ora Genuardi sta riscuotendo tanto successo nei panni di Armando, il capo magazziniere del “Paradiso delle Signore”.

Noi di Occhio All’Artista Magazine lo abbiamo intervistato per voi e gli abbiamo chiesto di parlarci meglio di questo personaggio…

Pietro Genuardi, lo stiamo vedendo nei panni di Armando nel Paradiso delle Signore. Una persona leale verso il prossimo, un sindacalista… Armando è molto apprezzato dal pubblico di telespettatori del Paradiso. Come mai tutto questo successo? Se lo aspettava? Quali sono secondo lei i punti di forza di questo personaggio?

Armando è un personaggio particolarmente accattivante. Io ho messo del mio, perché inevitabilmente quando interpreti un ruolo devi sempre inventarti qualcosa, ma c’era già una buona sceneggiatura di partenza.

Sinceramente non mi aspettavo tutto questo riscontro, la soap per antonomasia è un prodotto abbastanza “glamour”, io sono ormai fuori da quel “target”. All’interno della soap ci sono tantissimi giovani, guarda le veneri del Paradiso o Rocco piuttosto che Marcello o ancora Salvatore… quindi mi sento molto lusingato dal fatto che anche il pubblico giovane si sia affezionato al mio personaggio.

Credo che Armando sia il padre “putativo” di tutti i giovani che gravitano attorno al Paradiso, questo sicuramente è stato uno dei punti di forza principali. Il vissuto di Armando, ex partigiano, comunista convinto, legato a dei valori sociali inderogabili e fondamentali per quel periodo storico, ha fatto si che molta gente si avvicinasse al personaggio, riscontrando o quello che gli manca o delle similitudini con dei vecchi padri o dei nonni che hanno sempre gravitato all’interno dei nuclei familiari di chi guarda questa soap.

So che non può anticiparci nulla, ma sono andate in onda delle puntate con degli sviluppi interessanti con la signora Agnese, abbiamo visto una bellissima storia d’amore nata tra le pareti di questo grande Magazzino…E’ davvero tutto finito con il ritorno del marito di Agnese? O possiamo aspettarci dei retroscena?

Certo anche la storia d’amore con Agnese, ha fatto che si che molti si affezionassero al mio personaggio.

Una storia d’amore preponderante, un corteggiamento che ha dei “limiti”, uno perché comunque Armando ha la passione per una moglie ormai che non c’è più… l’altra è una donna che nell’oggettività è sposata ed in quel periodo l’adulterio veniva pagato pesantemente con il carcere!

All’interno del Paradiso delle Signore, ambientato negli anni 60, esistono ancora delle remore, degli atteggiamenti che sono forse di un’altra epoca legati ancora ai primi del novecento invece che al vicinissimo 1968. 

Il corteggiamento di Armando verso Agnese è un corteggiamento legato a dei piccoli gesti nei confronti della donna, all’epoca non tutto era dovuto! Tutto doveva essere conquistato. Il rapporto tra me e Agnese è un rapporto legato a questo tipo di corteggiamento, non all’ovvio, allo scontato, ma è tutto legato all’imponderabile! Costruendo appunto le cose giorno dopo giorno…

Con il ritorno di Giuseppe mi sembra abbastanza corretto da parte di Agnese la volontà di provare nuovamente a dare fiducia a suo marito che sta dimostrando di esser cambiato, vediamo come andrà a finire…

Parliamo invece del rapporto paterno con Rocco… Cosa succederà dopo l’entrata del marito di Agnese? Ci sarà un allontanamento?

E’ chiaro che Rocco avrà un attimo di sbandamento, perché Giuseppe lo riporterà a quella che era l’idea di uomo che a Partanna Rocco aveva vissuto nella sua infanzia… è inevitabile che qualche scombussolamento sia avvenuto nella testa di Rocco che però è consapevole dei grandi miglioramenti fatti.

Rocco è un ragazzo ingenuo, non stupido! Quindi il legame con Armando resterà indissolubile…

Come si trova sul set del Paradiso delle Signore a lavorare con Antonella Attili (Agnese) e con tutta la famiglia Amato?

Visto il risultato ottenuto è chiaro che ci sia stato un grande feeling con Antonella, è una straordinaria attrice con la quale ho lavorato meravigliosamente.

Lo stesso vale l’attore che interpreta Rocco, Giancarlo Commare, per Emanuel Caserio che interpreta Salvatore Amato, sono tutte persone che benché giovani hanno una grande predisposizione per questo lavoro. Rocco per esempio credo che sia uno degli attori più dotati che io abbia mai conosciuto! Gli altri che ho frequentato meno sul set, tipo Roberto Farnesi, Vanessa Gravina e Alberto Alpi, avevo avuto già esperienze lavorative.

 Si è instaurato subito un rapporto di grande complicità con tutti! E poi sono ragazzi non presuntuosi e questo è davvero straordinario!

Come è entrato a far parte del Cast del Paradiso delle Signore?

Io ho lavorato già con il produttore creativo del Paradiso che è Daniele Carnacina, lo stesso produttore di CentoVetrine. Con lui ho fatto anche Sacrificio d’Amore.

Dopo un anno che il paradiso daily era già in essere, hanno pensato di rimettere il magazzino presente anche nel Paradiso serale e hanno fatto una serie di incontri e di provini.

Quando ho fatto il provino per Armando, dalla “bibbia” che mi era stata consegnata avevo evinto che avrebbe avuto relazioni con la famiglia Amato che spinge molto sulla “sicilianità” data la loro provenienza, allora ho pensato di provare a spingere sul milanese che appunto mi appartiene, creando così un contatto non solo dal punto di vista antropologico e sociologico, ma anche dal punto di vista lessicale. Questa cosa ha funzionato molto bene in Rai!!!

Questa non è la sua prima esperienza su un set televisivo di soap opera, tutti lo ricordano nel ruolo di Ivan, in Centrovetrine… Quale personaggio la rispecchia di più? A quale è più legato?

Quando tu lavori tanto su un unico personaggio è inevitabile che parte di te entri direttamente a gamba tesa nel personaggio che interpreti…

Sono molto legato ad Ivan perché mi ha permesso di avere una notorietà incredibile, i primi anni Centrovetrine ha fatto 5 milioni di telespettatori…. ho un senso di gratitudine profonda a questo personaggio!

D’altro canto Armando mi sta regalando molte soddisfazioni, Armando è il personaggio più recente e quindi sono legato molto anche a lui.

La soap opera è un genere televisivo molto sacrificato, noi giriamo anche più di otto scene al giorno. Io quest’anno in 100 giorni di lavoro ho girato 440 scene, mi alzo tutte le mattine alle 5 quando devo girare e la macchina passa alle 6. Un lavoro estremamente impegnativo e faticoso!

Di solito concludiamo le interviste con un saluto ai nostri lettori di Occhio All’Artista Magazine. Il saluto di Pietro Genuardi ai nostri lettori?

Il saluto che posso dare è il solito… intanto di augurarci tutti quanti di venire fuori quanto prima da questa situazione incresciosa che ormai ci sta debilitando non soltanto fisicamente, ma anche psicologicamente. La cosa che più mi massacra è di non poter vedere in faccia la gente o di non poter andare a cena da amici, o ancora di andare a teatro, al cinema…

 Auguro quindi a tutti i vostri lettori che questo periodo finisca quanto prima e mi aspetto che siano sempre presenti durante le prossime puntate del Paradiso delle Signore, dove ci saranno grandi sorprese!!!

Alessandra Vergara

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